ANNO 21 n° 52
È morto il baby panda di Tokyo: ucciso da una polmonite
11/07/2012 - 09:55

Non ce l'ha fatta il piccolo panda di Tokyo. Nonostante le cure continue e i festeggiamenti per la sua nascita (una settimana fa) il primo panda nato da un accoppiamento naturale in uno zoo è morto per una polmonite. Gli inservienti dello zoo Ueno della capitale giapponese lo hanno trovato sdraiato sulla schiena, sulla pancia della madre Shin Shin. Pensavano dormisse e invece il suo cuore aveva smesso di battere. Inutili massaggio cardiaco e trattamenti d'urgenza: del cucciolo, che aveva un peso di poco superiore ai 100 grammi, «è stato possibile solo constatarne la morte, avvenuta alle ore 8:30 locali (1:30 in Italia)»

GENITORI IN AFFITTO - I genitori del piccolo, Shin Shin e il suo compagno, Ri Ri, sono in affitto, concessi dalla Cina per un costo annuale di circa 800mila euro.

IL PRIMO PANDA - Il piccolo panda, nato dall'accoppiamento di Shin Shin con il compagno e coetaneo Ri Ri, era il primo dello zoo Ueno dopo 24 anni, quando nel 1988 nacquero tre cuccioli con l'inseminazione artificiale.

SCONTRO POLITICO SUL NOME - La coppia di panda, giunta dalla Cina in prestito a febbraio 2011, era diventata motivo di scontro con Pechino dopo che il nazionalista governatore di Tokyo, Shintaro Ishihara, aveva proposto di chiamare i cuccioli in arrivo 'Sen Sen' o 'Kaku Kakù, riferendosi alle Senkaku, le isole contese nel mar Cinese orientale amministrate dal Giappone e rivendicate dalla Cina, che lo stesso Ishihara ha annunciato di voler acquistare per rafforzare la sovranità nipponica.

LA NASCITA ERA DI BUON AUSPICIO - Il governo di Pechino aveva salutato con entusiamo il lieto evento lo scorso 5 luglio: «È una buona notizia, i panda giganti sono messaggeri di amicizia», aveva detto il portavoce del ministero degli Esteri. In Cina i panda giganti, in via di estinzione, sono considerati un tesoro nazionale.

EDIZIONE STRAORDINARIA - La notizia, apparsa sul sito dello zoo, è stata rilanciata immediatamente dai media nipponici, al punto che, ad esempio, la tv pubblica Nhk ha interrotto la regolare programmazione per una edizione flash del telegiornale.

corriere.it




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