ANNO 18 n° 327
Bilancio, l'Europa dà i voti a Viterbo
Il capoluogo della Tuscia scelto per verificare l'applicazione delle norme Ue
17/05/2015 - 13:12

VITERBO - Quaranta Comuni sparsi per tutta Italia, scelti per un test sull'amministrazione contabile utile a misurare gli effettivi risultati raggiunti dalla riforma in tema di trasparenza nella stesura dei bilanci appena entrata in vigore, sulla scia delle indicazioni Ue.

 

L'indagine è stata condotta da EY (Ernst & Young) in collaborazione con la Ragioneria generale dello Stato e l’università di Roma Tre e per il Lazio sono stati scelti Viterbo, Frascati e Grottaferrata. In pratica, si tratta di verificare gli effetti delle nuove regole in vigore da gennaio 2015, finalizzate all'armonizzazione dei diversi sistemi.

 

In passato, infatti, il dialogo tra la Regione e gli enti balbettava proprio sul capitolo bilancio, con ripercussioni sulla contabilità soprattutto per i debiti insoluti delle varie amministrazioni locali. L'obiettivo, quindi, diverta accertare entrate e uscite in maniera rigorosa, per impostare una gestione corretta all'insegna della ''spending review''.

 

Secondo la ricerca che ha coinvolto anche la città dei Papi la riforma, per quanto ancora parziale, inizia a dare i propri frutti: diminuiscono i residui passivi (debiti dell’ente nei confronti di pubblici e privati) e attivi (entrate accertate ma non ancora riscosse), i primi del 47% nel 2012 e di un ulteriore 35% nel 2013, mentre i secondi del 15,1% nel 2012 e dell’1% nel 2013.

 

Una manovra che riduce la discrezionalità nella gestione del bilancio, quindi, e permette di determinare in modo più preciso fabbisogni e costi. Le criticità ancora non risolte riguardano invece la necessità di una formazione migliore per gli amministratori e di digitalizzare i processi, rendendoli ancora più trasparenti e condivisi.




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