ANNO 19 n° 262
Conclusa la prima edizione del Cubo Festival
''Un gran bel festival culturale''
12/12/2013 - 10:43

RONCIGLIONE - Si è conclusa domenica 8 dicembre la prima edizione del Cubo Festival. Una tre giorni totalmente dedicata alle diverse forme d’arte che ha registrato grande affluenza di pubblico. Un successo dovuto alla qualità dell’offerta culturale. Oltre seimila persone hanno partecipato ai cinquanta eventi in programma che spaziavano dal teatro alla letteratura, dall’architettura alla psichiatria, dalla scultura alla pittura, dalla musica al cinema, dalla danza al ricamo e alla sartoria artistica. Il fatto che molti eventi si realizzassero in contemporanea aveva fatto temere a qualcuno che si sarebbe creato un dislivello di pubblico, rischiando per alcuni di avere pochissimi spettatori. Invece, come era nella convinzione degli ideatori, è stata proprio una delle scelte vincenti quella di lasciare ad ogni spettatore la possibilità di generare all’interno del festival il proprio percorso. Altra scelta azzeccata è stata quella della realizzazione di un percorso itinerante che accompagnava gli spettatori attraverso il centro storico tra le bellezze caratteristiche del luogo e le tante situazioni artistiche.

L’ingrediente, nemmeno tanto segreto, del Cubo Festival è stata la collaborazione di associazioni, artisti, professionisti nell’ambito culturale, amministrazione ed istituzioni, ognuno ha fatto quello che meglio sa fare e ciò ha consentito di creare una manifestazione di qualità che ha avuto un riscontro più che positivo. Ogni partecipante ha investito anche economicamente su se stesso, ogni opera è diventata la componente di un qualcosa più grande che compattandosi hanno dato vita al progetto finale: il Cubo Festival. Tanti turisti, soprattutto nelle giornate di sabato e domenica, a dimostrazione che anche la strategia di informazione che è ruotata intorno al festival è stata ben gestita. Se consideriamo il ridottissimo budget di circa 8 mila euro per un evento del genere che ha richiesto: tre pianoforti mezza coda, due location con impianti audio professionali più altri impianti messi a disposizione degli artisti, proiettore cinematografico con proiezionista, videoproiettori, tecnici audio e luci, trasporti, segreteria, e tutta la comunicazione, questo dimostra che la collaborazione, la condivisione, ma soprattutto la cultura sono oggi le uniche strade per poter proporre qualità e una possibilità diversa di sviluppo economico-sociale del territorio.

Di grande aiuto la presenza di ospiti di rilievo nazionale che hanno dato un’immagine e maggior interesse mediatico al festival: Giobbe Covatta che ha incontrato i ragazzi delle scuole medie durante la proiezione della pellicola sui diritti umani “All Human Rights for All” regia di Robero Torelli; Martina Pinto, intervistata dal giovane giornalista Michele De Angelis che ha incontrato, invece, i ragazzi del liceo parlando del come riesce a conciliare la sua giovinezza vissuta a Ronciglione e la sua professione di attrice che cresce di giorno in giorno; Paolo Crepet ha presentato il suo nuovo libro “Impara ad essere felice” (ed ha partecipato ad un’installazione unica nel suo genere dell’artista Alessandro Vettori, all’interno del Castello di Ronciglione che per due giorni è rimasto aperto al pubblico); Fabio Cinti in un incontro tra intervista e concerto; Adriana Soares con la sua mostra tra fotografia e pittura; il Maestro Marcello Bufalini premiato dall’associazione TormillinArte dalle mani del Maestro Sesto Quatrini; l’architetto Arturo Vittori in un progetto per le scuole elementari; Rita Marcotulli, Luciano Biondini, Aldo Bassi, Pierpaolo Ranieri ed altre star del jazz italiano che si sono esibiti in “Cuore Jazz”, concerto di beneficienza a cura del Tuscia in Jazz; il Maestro Giammarco Casani in un recital per clarinetto; Giorgio Nisini che ha presentato il libro candidato al Premio Strega “La città di Adamo”. Nomi che insieme a quelli di tanti altri hanno reso possibile quello che tre mesi fa era solo un sogno in testa ai due ideatori Italo Leali, già direttore del Tuscia Jazz Festival, ed Alessandro Vettori, artista e scrittore.

Grandissima soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale di Ronciglione soprattutto da parte del Sindaco Alessandro Giovagnoli e dell’assessore alla cultura Daniela Sangiorgi che hanno creduto da subito al progetto ed hanno già confermato che faranno il possibile per far sì che questo festival possa diventare un appuntamento fisso e sempre in crescita.

A credere nel progetto anche la Provincia di Viterbo e soprattutto lo sponsor ufficiale del Festival “Residenza Principe di Piemonte”.

Durante il festival si è respirata una buona aria di cultura, la gente ha risposto entusiasta, nelle vie del centro storico c’è stato finalmente fermento. La buona riuscita di questa prima edizione è la spinta a continuare e gli organizzatori hanno iniziato a lavorare al progetto del Cubo Festival 2014 ed hanno già avuto conferma di partecipazione da parte di artisti di fama nazionale, questo a riprova che la cultura è la miglior via da percorrere per poter tornare a crescere.




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