ANNO 18 n° 204
Flaminia, confermati i licenziamenti
L'azienda rigida sulle sue posizioni; i sindacati: ''Nostre proposte non ascoltate''
07/09/2013 - 04:00

VITERBO - Sono stati confermati i 39 licenziamenti dei lavoratori della Ceramica Flaminia srl, una delle maggiori aziende del distretto industriale di Civita Castellana per la produzione di articoli igienico sanitari.

Questa mattina c’è stata un’assemblea tra i lavoratori e in seguito l’incontro con i vertici dell’azienda rappresentati dal presidente e da Unindustria. La società è rimasta ferma sulle sue decisioni  che riguardano il licenziamento dei lavoratori che risultano in esubero strutturale per effetto delle attività appaltate, della prossima chiusura del reparto gesso con l’appalto della stessa attività a ditte terze, della crisi economica che ha ridotto gli ordinativi e i risultati di bilancio.

“L’azienda si è limitata a limitate a riconfermare la necessità di procedere con i licenziamenti – dice la Filctem Cgil -. Nonostante avessimo avanzato diverse proposte per salvaguardare i livelli occupazionali l’azienda si è irrigidita”. In sintesi i sindacati hanno chiesto di limitare i licenziamenti ai lavoratori pensionabili entro la durata del triennio di mobilità e sostenuta da una adeguata politica di incentivazione, di reimpiegare gli esuberi non pensionabili attraverso il recupero delle attività appaltate, di mantenere le strutture attualmente attive, di avviare il confronto con le rappresentanze sindacali  per definire una adeguata rivisitazione organizzativa e produttiva finalizzata a migliorare la competitiva d’impresa, nonché di attivare gli ammortizzatori sociali, cassa integrazione o meglio ancora contratti di solidarietà, previsti peraltro per gestire proprio situazioni come questa.

“Pertanto vista la posizione assunta dall’azienda e da Unindustria di Viterbo – conclude la note della Filctem Cgil - saranno attivate tutte le iniziative sindacali di lotta con l’obiettivo di riportare l’Azienda al tavolo del confronto ed ottenere soluzioni di salvaguardia occupazionale”.




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