ANNO 18 n° 327
Gloria, uno ''squillo'' di luce sulla città
Provata l'illuminazione, soddisfatti l'ideatore Ascenzi e il costruttore Fiorillo
Centinaia di viterbesi all'appuntamento con le ''penne sotto la Macchina''
23/08/2015 - 08:33

VITERBO - Gloria è stata ''accesa'' per la prima volta e subito uno ''squillo'' di luce si è diffuso sulla città. Mentre tutti guardavano verso l'alto per ammirare la nuova Macchina di santa Rosa in (quasi) tutto il suo splendore, a piazza san Sisto e dintorni si è diffuso il profumo delle penne all'arrabbiata offerte dai costruttori e gustate da centinaia di viterbesi accorsi all'appuntamento ormai tradizionale. Per l'occasione, il bar ''Red Rose'' ha offerto il vino e la pasticceria ''Garibaldi'' i dolci.

 

Soddisfatti, sia per la prova-luci che per i commenti del pubblico, l'ideatore di Gloria Raffaele Ascenzi e il costruttore Vincenzo Fiorillo.

 

''La prova di questa sera - ha commentato Ascenzi - ci servirà per correggere eventuali difetti all'illuminazione della Macchina''. Ad avviso del ''padre'' di Gloria, ci sono delle modifiche da apportare nei prossimi giorni: ''In alcuni punti - spiega - la luce è troppo intensa e in altri meno. Va quindi resa omogenea. Nulla eccepire, invece sulla base. ''E' semplicemente perfetta'' dice Ascenzi.

 

L'apporto all'illuminazione delle fiaccole a luce viva è stato verificato solo parzialmente: sono stati infatti accesi solo quelli della base. Per vedere tutte le oltre seicento cinquanta fiaccole accese bisogna attendere la sera del 3 settembre, quando Gloria taglierà con la sua mole il buio che avvolge la città.

 

Sotto la Macchina c'era anche il sindaco Leonardo Michelini, anch'egli ammaliato dalla stele luminosa. ''E' un colpo d'occhio insuperabile - ha commentato -, è più affascinante di quanto immaginassi. Santa Rosa riesce sempre a ispirare grandi cose''.




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