ANNO 18 n° 204
Il 37enne varesino Scidurlo farà tappa anche a Viterbo tra l'8 e il 9 aprile
Quando la disabilità non è un ostacolo
31/03/2016 - 11:28
di Chiara Ciripicchio

VITERBO - Inseguire i propri sogni e raggiungere un obiettivo nonostante la condizione di disabilità con la quale si è costretti a vivere. È proprio quello che vuole fare Pietro Scidurlo, un ragazzo di 37 anni che, in sella alla sua handbike e in compagnia di 4 amici, è partito lo scorso lunedì da Somma Lombardo alla volta di Roma. Il varesino percorrerà la Via Francigena fino ad arrivare nella capitale al termine di quello che si prospetta essere un viaggio avventuroso ed entusiasmante.

Non è la prima volta che Pietro si rende protagonista di certe imprese. Nel 2013, infatti, ha percorso l’intero cammino di Santiago di Compostela, raccontandolo attraverso la pubblicazione di una guida intitolata ''Santiago per tutti''. L’obiettivo è stato duplice: dimostrare che, nonostante le disabilità fisiche, la forza di volontà è fondamentale e permette di affrontare qualsiasi sfida, e sensibilizzare le istituzioni italiane sull’importanza di facilitare a tutti l’accessibilità agli itinerari culturali e religiosi. Non solo ai disabili, ma anche alle famiglie con bambini al seguito o alle persone più anziane che, nonostante l’età, decidano di mettersi in cammino e vivere un’avventura.

Proprio quella che ha appena iniziato Scidurlo. Due giorni fa la partenza per un viaggio lungo la Via Francigena di 830 chilometri che prevede 14 tappe, tra le quali Pavia, Piacenza, Medesano e Berceto in provincia di Parma, la Toscana e poi la discesa verso il Lazio e soprattutto verso la Tuscia con soste previste ad Acquapendente e Viterbo. Con molta probabilità Pietro e i suoi quattro amici dell’Associazione Free Wheels saranno nella città dei Papi tra venerdì 8 e sabato 9 aprile, mentre per domenica 10 è previsto l’arrivo a Roma.

L’amministrazione comunale di Viterbo ha fatto sapere di essere in stretto contatto con Scidurlo e il suo gruppo. Non appena questi giovani avventurieri arriveranno in città sarà organizzata una conferenza stampa in comune durante la quale i protagonisti di questo viaggio alla scoperta della Via Francigena racconteranno la loro esperienza, le difficoltà incontrate e soprattutto sensibilizzeranno le istituzioni e la cittadinanza sulla necessità di saper accogliere e fornire opportunità a tutti coloro che desiderano intraprendere un cammino di questo genere. Insomma, Scidurlo chiama e Viterbo risponde.

Ad accompagnarlo in questa pazza avventura ci sono il padre Bartolomeo e gli amici Roberto D’Amato, Pino Baldissera e Giancarlo Cotta Ramusino, ma l’iniziativa è supportata anche dai parlamentari dell’intergruppo ''Via Francigena'' che, in una nota, specificano: ''Siamo particolarmente lieti di promuovere il progetto di Pietro perché crediamo che i cammini, e la Via Francigena prima fra tutti, siano un’occasione di sviluppo per il paese. Sono questi i turismi di cui ha bisogno l’Italia, sostenibili per l’ambiente, aperti e accessibili a tutti, inclusivi''. Un viaggio, dunque, che consentirà a Pietro di studiare il percorso della Via Francigena e individuare eventuali soluzioni alle difficoltà che si troverà ad affrontare in modo da semplificare il percorso soprattutto per chi come lui sceglie di intraprenderlo in condizioni di disabilità fisica.




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