ANNO 20 n° 51
Le fiamme divorano 40 ettari di bosco, indaga la Forestale
L'incendio ha interessato il Parco Marturanum
01/09/2012 - 04:00

VITERBO – “Stiamo mettendo in atto le più moderne tecniche investigative del settore per identificare eventuali responsabili”.

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato stanno lavorando a tamburo battente per accertare se lo spaventoso incendio (era divampato nei boschi di Civitella Cesi (frazione di Blera) tra il 24 ed il 25 agosto) che ha letteralmente divorato ben quaranta ettari di bosco sia di origine dolosa.

Mercoledì scorso, con una nota, era intervenuta la direzione del Parco regionale Marturanum per ringraziare “tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di spegnimento coordinati sul campo dal personale del Corpo forestale dello Stato”, e per rendere note le prime stime del bilancio.

“Nell’area protetta – si leggeva nella nota - sono andati distrutti circa dieci ettari di boschi di querce…”. E, invece, il resoconto definitivo è di gran lunga maggiore: in seguito alla perimetrazione del rogo è infatti emerso lo sconfortante dato che in fumo sono andati 40 ettari di bosco. A renderlo noto sono stati gli uomini della Forestale che diretto le operazioni per tutta la giornata di venerdì 24.

“L’incendio – hanno spiegato gli agenti - era stato monitorato per tutta la notte e, già alle prime luci del mattino di sabato 25, venuta meno l’umidità notturna, si era reso necessario riprendere l’intervento, impegnando due canadair, altrettanti elicotteri, il personale del Parco Marturanum e quello della Protezione Civile. Il vento – hanno aggiunto - a causa della sua intensità e dei cambi di direzione, aveva complicato non poco le operazioni di spegnimento sia aeree che terrestri provocando, nelle ore più calde della giornata, l’apertura di un nuovo fronte di fuoco in direzione delle colture adiacenti l’abitato di Civitella Cesi. Le fiamme erano state domate nella tarda serata di sabato e, solo adesso, si è potuto stimare il danno ambientale provocato: oltre quaranta ettari di superficie boscata andati in fumo, undici dei quali – hanno detto in conclusione gli agenti - all’interno del Parco Marturanum, habitat prezioso per fauna selvatica e rapaci”.

Adesso, mentre la direzione del Parco ha avviato un progetto di monitoraggio per verificare, a breve e lungo termine, gli effetti dell’incendio su vegetazione e fauna, il Corpo Forestale ha avviato indagini mirate ad identificare chi è perché abbia appiccato il fuoco che ha poi scatenato il grosso incendio tra Barbarano Romano e Civitella Cesi. “Attraverso moderne tecniche investigative – hanno spiegato dal Comando della Forestale - è possibile individuare il luogo di insorgenza del rogo e la sua evoluzione mediante indizi, tracce e segni che il fuoco ha lasciato lungo il passaggio”. Le indagini sono serrate.

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