ANNO 20 n° 50
Noir di Gradoli, Sul pick-up tre tracce di sangue
25/12/2010 - 09:44

VITERBO - Se le analisi preliminari, e non invasive, del Ris portavano ad escludere tracce di sangue umano sul pick-up sequestrato a Gradoli lo scorso novembre, che secondo l'accusa sarebbe stato utilizzato da Paolo Esposito per trasportare i corpi senza vita di Tatiana ed Elena Ceoban, scomparse il 30 maggio del 2009, secondo i primi risultati della polizia scientifica ci sarebbero tre tracce, sulle 12 rinvenute, che potrebbero essere ematiche.

Le tre macchie, infatti, avrebbero reagito positivamente all'Hexagon Obti, un test immunologico che utilizza anticorpi specifici per l’emoglobina umana, in cui il rischio di falsi positivi è molto basso. Da queste tracce è stato estratto il dna che dovrà essere comparato con quello delle due donne scomparse per accertarsi che appartenga o meno a loro.

I periti nominati dalla corte d'assise, Elisabetta Mei e Cristina Fattorini della polizia scientifica di via Tuscolana a Roma, oltre a verificare la presenza di tracce biologiche appartenenti o agli imputati o alle due vittime, dovranno anche rilevare le impronte digitali all'interno della vettura per appurare chi abbia utilizzato il pick-up. Parallelamente al processo per duplice omicidio e occultamento di cadaveri, che vede imputati Paolo Esposito ed Ala Ceoban, infatti, il pm Renzo Petroselli ha aperto un'altro filone di indagine che ha coinvolto tre esponenti della cooperativa 'Il leone e la vite', a cui appartiene l'auto, per favoreggiamento, in quanto hanno dichiarato di escludere che Esposito abbia usato il veicolo.




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