ANNO 20 n° 116
Noir Gradoli, Sul pick-up non ci sarebbe sangue
23/12/2010 - 16:51

VITERBO - Secondo i primi risultati effettuati dal Ris non ci sarebbero tracce di sangue sul pick-up sequestrato a Gradoli lo scorso novembre, che secondo l'accusa sarebbe stato utilizzato da Paolo Esposito per trasportare i corpi senza vita di Tatiana ed Elena Ceoban, scomparse il 30 maggio del 2009.

I risultati del Ris si riferiscono alle tracce rinvenute sull'auto tramite il luminol un mese fa, mentre continuano le analisi della polizia scientifica di via Tuscolana di Roma dopo la decisione della corte di assise di nominare due periti, Elisabetta Mei e Cristina Fattorini, per far luce sul caso.

Lo scorso 3 dicembre, infatti, il pm Renzo Petroselli aveva richiesto degli accertamenti sul pick-up di proprietà della cooperativa 'Il leone e la vite', che non scaturivano dal procedimento in corso ma da un nuovo filone di indagine che ha visto recapitare tre avvisi di garanzia per Augusto Pesci, Maurizio Prono ad Alberto Colangeli accusati di favoreggiamento personale per aver dichiarato di escludere che Esposito avesse utilizzato il veicolo.

I periti dovranno verificare la presenza di tracce biologiche appartenenti o agli imputati o alle due vittime e rilevare le impronte digitali all'interno della vettura.




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