ANNO 20 n° 50
Rapisce assessore di Cellere perchè le strade non sono state ripulite dalla neve
Giuseppe Ciuchini è stato liberato dai carabinieri
11/02/2012 - 12:34

VITERBO - Nottata di terrore a Cellere, piccolo paese di 1300 abitanti in provincia di Viterbo, dove nella tarda serata di ieri, mentre imperversava una vera e propria tempesta di neve, un uomo ha picchiato e sequestrato per alcune ore l’assessore comunale ai lavori pubblici, perché, a suo dire, non aveva ripulito le strade.

Dopo averlo tenuto legato nell’abitazione del padre, preso a schiaffi e avergli graffiato il volto con la punta di un coltello, il sequestratore lo stava trascinando in una località di campagna per abbandonarlo in una grotta naturale. I carabinieri di Canino, che hanno dovuto raggiungere il paese a piedi a causa delle neve alta circa un metro, sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo prima che riuscisse nel suo intento. Il maresciallo Sebastiano Zamponi, come ha raccontato il sindaco di Cellere Leandro Perroni, si è letteralmente lanciato addosso e lo ammanettato.

La disavventura dell’assessore Giuseppe Ciuchini era iniziata alcune ore prima, mentre in compagnia di un amico, dopo aver fatto un giro nel paese per controllare la situazione, si accingeva ad entrare in un bar. Improvvisamente è stato avvicinato da Stefano Radicetti, 40 anni, che dapprima ha urlano frasi sconnesse contro il comune che aveva lasciato le strade impraticabili, poi gli ha sferrato due pugni sul volto. L’assessore e il suo amico sono riusciti ad entrare nel bar inseguiti dal’aggressore. Il barista, intuito quanto stava avvenendo in quanto Radicetti è noto per i suoi modi violenti, ha chiuso la porta a chiave per non farlo entrare. Ma lui ha minacciato di sfondare la vetrina, così gli ha aperto la porta. Non appena dentro il locale, ha scaraventato il barista sul pavimento, ha afferrato l’assessore, lo ha trascinato nella casa di suo padre, distante poche decine di metri e si è barricato dentro.

Il barista ha avvisato dell’accaduto per telefono il sindaco Perroni, che stava consegnando dei medicinali ad alcuni cittadini malati, e i carabinieri di Canino, competenti anche per Cellere. Il sindaco ha tentato di contattare per telefono l’assessore e il sequestratore, riuscendo ad avere un breve colloquio. Poi non ha più ricevuto risposte.

Intanto, i carabinieri, giunte all’ingresso del paese, hanno trovato un vero e proprio muro di neve, in alcuni punti alto fino a tre metri, hanno dovuto lasciare l’auto e proseguire a piedi attraverso la campagna.

Poco prima di mezzanotte, il sequestratore ha deciso di trascinare l’assessore, con un coltello puntato alla schiena, in una località di campagna e di abbandonarlo legato in una grotta. Non appena i due sono usciti di casa sono però arrivati i carabinieri. L’uomo ha tentato di fuggire, ma il maresciallo Zamponi lo ha inseguito, si è tuffato su di lui e lo ha bloccato.

All’assessore sono state riscontrate lesioni guaribili in 10 giorni. Radicetti è stato arrestato per sequestro di persona e lesioni.




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