ANNO 18 n° 325
''Salvo il festival se entro in politica''
Lo sfogo di Bottone che pone diversi interrogativi sulla gestione della cultura
17/04/2015 - 10:40

VITERBO - ''In questa città è difficile fare le cose, in maniera particolare le iniziative culturali. Non si capisce se valgono criteri di merito oppure no. Forse dovrei mettermi a trovare qualche migliaio di voti per fare il ''Sal8 delle 6'' con dei sostegni pubblici, ma non mi sembra una giusta strada'', così Pasquale Bottone.

 

Il suo festival, la più storica tra le rassegne letterarie della città di Viterbo, naviga in brutte acque. Difficile trovare i fondi necessari per assicurare l’edizione 2015. ''Se non trovo i soldi non lo faccio, sono un professionista ed è giusto lavorare non a gratis. Certo è una prospettiva molto triste'', continua il giornalista.

 

Ieri l’appello lanciato dal commissario del Consorzio Biblioteche Paolo Pelliccia al Comune di Viterbo, banche e Regione Lazio per non lasciare solo Bottone. Ed è così che è venuto fuori l’argomento e la notizia. La città dei papi, recentemente candidata a diventare capitale della cultura italiana perde i pezzi. ''Forse il problema sono io – continua Bottone -. Ogni volta che vado a parlare con gli amministratori sembra che arrivi il signor nessuno. Sembra sempre che il ''Sal8'' non abbia possibilità di dialogo con le istituzioni. Non vengono valutati né il curriculum del festival, né il mio. Non si capisce quali siano i criteri per l’assegnazione dei fondi pubblici, soprattutto per quello che riguarda il Comune. Non mi hanno neanche preso in considerazione per la costruzione della candidatura a capitale della cultura. Ne prendo atto''.

 

Eppure il ''Sal8 delle 6'' non sembra essere proprio l’ultimo arrivato. Esiste dal 2002, prima di qualsiasi altra realtà del genere. Negli anni ha portato nomi importanti del giornalismo e della letteratura italiana. Ha incassato critiche positive dalla stampa nazionale: L’Espresso, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e altro e, soprattutto con le ultime edizioni, fatto anche il pieno di pubblico. Evidentemente serve qualcosa che Bottone non ha per entrare nel giro giusto.

 

''Quali sono i criteri di assegnazione dei fondi? Quali i bilanci dei festival?'', domanda il giornalista. ''Ho presentato – continua – un progetto al Comune di Viterbo per fare di Viterbo un polo del giornalismo d’inchiesta per il Centro e Sud Italia. Poteva essere una strada per entrare in un circuito nazionale di rilievo. Attendo risposte da quattro mesi. Una volta è il problema di bilancio, una volta è che non ci sono fondi …''.

 

Intanto Bottone sta per fare uscire in tutta Italia un libro, edito da Sette Città, dal titolo ''Dark Italy – Cronache dal lato oscuro del BelPaese''. Una raccolta di racconti e interventi di prime firme del giornalismo nazionale.




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