ANNO 20 n° 50
Si rafforza la pista del delitto passionale
La vittima, dopo oltre sei anni, avrebbe voluto porre fine alla convivenza
13/10/2013 - 12:12

VITERBO - Quache settimana fa, Anna Maria Cultrera avrebbe comunicato al convivente Antonio Matuozzo l’intenzione di rompere la loro relazione, che durava da oltre sei anni. Lui non si sarebbe arreso all’idea di rimanere solo, di perdere la donna che riteneva ''sua''. Per giorni avrebbe rimuginato su come farle cambiare idea. Ma quando avrebbe appreso che la sua compagna stava per disdire il contratto dell’affitto a della casa in cui abitavano da alcuni mesi, intestato a suo nome, avrebbe perso la ragione e, dopo l’ennesima discussione, l’ha assassinata con dieci coltellate. L’ha colpita mentre era a letto, intorno a mezzanotte. Tre ore e mezzo dopo ha chiamato i carabinieri: ''Venite, ho ucciso la mia compagna'' ha detto all'operatore del 112.

Sarebbe questo, secondo quanto si è appreso, il movente che avrebbe spinto il pensionato 65enne d'origine napoletana a uccidere la sua convivente. Quello che si è consumato l’altra notte a Barbarano Romano potrebbe quindi essere un delitto passionale, un vero e proprio femminicidio, consumato da un uomo, l’ennesimo, che non avrebbe saputo accettare l’idea di essere lasciato. ''Mi voleva lasciare - avrebbe dichiarato ai carabinieri Matuozzo -, mi stava per cacciare da casa. Si meritava di morire''. 

Stanno così prendendo corpo le voci che circolavano fin da ieri mattina nel piccolo centro. Mentre i vicini definivano la coppia tranquilla, riservata, che nessuno nel condominio di viale IV Novembre ha mai sentito litigare, altri parlavano di dissidi crescenti, facendo esplicito riferimento alla decisione della donna, 61 anni, ex impiegata delle poste, di porre fine alla storia e di trasferirsi in provincia di Como, dove vivono i suoi figli avuti dal precedente matrimonio.

I carabinieri della compagnia di Ronciglione, diretti dal capitano Carlo Scotti, stanno raccogliendo riscontri sul movente. Su quei ''futili motivi'' indicati dallo stesso Matuozzo durante gli interrogatori. Riscontri che potrebbero arrivare in primo luogo dalle deposizioni dei figli della Cultrera, che dovrebbero essere ascoltati nei prossimi giorni. Se davvero la vittima fosse stata intenzionata a rompere la convivenza e a trasferirsi al nord, ne avrebbe certamente parlato con loro.

Gli investigatori contano di completare il quadro entro la prossima settimana per poi tirare le conclusioni. A meno che il giudice per le indagini preliminari Franca Marinelli, che domani mattina interrogherà Matuozzo, non indichi altre piste da battere.




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