ANNO 18 n° 325
Sinfonia d'Archi prima di Fiore del Cielo
Un ampio segmento della Macchina allestito nel piazzale di un'azienda
Da Expo invitano Palazzo dei Priori a fornire le date per lo smontaggio
11/11/2015 - 10:30

VITERBO – Torna Sinfonia d’Archi. La Macchina di Santa Rosa che ha segnato ben sette trasporti, dal ’91 al ’97, si è materializzata nuovamente in viale Armando Diaz. Ieri mattina presto è iniziato il montaggio della parte alta, gli ultimi 15 metri della struttura. Illuminerà il Natale viterbese, in simultanea con Fiore del Cielo. Di fatto si tratterà di un bis natalizio per uno dei principali simboli della viterbesità, anche se nel caso di Sinfonia d'Archi è tutto frutto di un'iniziativa privata.

 

''Un’iniziativa pensata per accendere i riflettori sul Museo delle Macchine di Santa Rosa – dice Angelo Russo, che di Sinfonia d’Archi è stato l’ideatore -. A mio avviso, ma anche secondo molti, Viterbo deve farsi conoscere coma la città delle Macchine e affinché questo accada è necessario recuperarle dal degrado e spingere sull’idea di uno spazio espositivo che sappia custodirle e raccontare la tradizione, che non è solo in queste strutture ma nello spirito della festa di cui sono custodi i facchini. Partendo da qui è stata costruita una squadra tra me, il costruttore Vincenzo Battaglioni e la famiglia Veralli, in particolare con Emanuele che è diventato anche facchino''.

 

Il montaggio è iniziato ieri mattina proprio nel piazzale della Sat System Stazione Servizi Digital dei Veralli. Un progetto di recupero del vecchio ''campanile'' che è passato per il coinvolgimento di un lungo elenco di imprenditori locali. Tra loro anche i Fiorillo, i costruttori di Gloria. Al restauro dei quattro pezzi recuperati hanno contribuito Primaprint, Mastro srl, Rp Distribuzione srl, Kaes srl, Colore Amico, Bajocchi, Delle Monache trasporti, Fratelli Menghini.

 

Al momento saranno collocate tre parti, la terminazione finale è ancora in ristrutturazione. Sulla sommità non sarà posta la statua della santa ma una luce rossa che la vuole richiamare simbolicamente. ''Verrà esposta per cinque-sei mesi e sarà accesa tutte le sere fino a circa mezzanotte e sarà possibile vederla da vicino durante gli orari d’apertura dell’attività commerciale, in via Diaz 23. E’ un progetto appassionante e confidiamo di realizzare una grande presentazione pubblica'', racconta Emanuele Veralli.

 

''Accogliamo positivamente l’iniziativa – dichiara il presidente Massimo Mecarini – e speriamo che sia un successo di pubblico. Il Sodalizio condivide l’intenzione e apprezza l’idea di fondo, che è quella di sensibilizzare e aprire un dibattito sull’importanza di un Museo delle Macchine''.

 

Intanto da Expo - anzi da padiglione di Eataly - hanno scritto al Comune di Viterbo richiedendo di indicare i giorni in cui si intende procedere con lo smontaggio di Fiore del Cielo. Dal suo canto Palazzo dei Priori sta preparando tutta la documentazione necessaria da trasmettere nel più breve tempo possibile. E per poi rimontare la Macchina in piazza del Comune, per l'apertura del Giubileo ma anhce per tributarle l'omaggio di tutti i viterbesi.




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