ANNO 20 n° 51
Smantellato giro di droga tra giovanissimi
Le indagini, partite da Vejano, sono arrivate anche in paesi alle porte di Roma
23/07/2012 - 17:55

di Eva Kant

VITERBO – Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba di ieri mattina quando, ordinanze di custodia cautelari nel taschino della divisa, i carabinieri facenti capo alla Compagnia di Ronciglione, hanno eseguito dodici arresti, di cui cinque in carcere e sette ai domiciliari.

A tutti gli indagati vengono contestati i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale. Soltanto per due l’accusa è anche di furto aggravato. Si tratta di due fratelli di Vejano L.C., 23 anni, e G.C., di due anni più grande: mentre la prima è in regime di detenzione domiciliare, per il fratello – pregiudicato sin da quanto era minore – si sono spalancate le porte del penitenziario viterbese.

I due, stando a quanto ricostruito durante l’attività investigativa degli uomini dell’aliquota operativa diretti dal luogotenente Angelo Fazi, e dei colleghi della stazione locale guidati dal maresciallo Luigi Grella, rifornivano la piazza di spaccio del paese. Ma non solo: i due sono ritenuti responsabili anche di un paio di furti in abitazione avvenuti a Ladispoli e Vejano: in quest’ultimo caso asportarono una telecamera digitale, adesso recuperata e pronta ad essere restituita ai proprietari. Gli investigatori sono convinti che i furti fossero utilizzati per finanziare la compravendita della droga.

Insieme ai due fratelli vejanesi, gli arresti sono scattati per altri tre giovani del posto: P.G. (34 anni), S.C. (19), e C.A. (28), che si trovano ai domiciliari.

Le indagini dell’operazione – che è stata denominata “New Generation” per via della giovanissima età dei soggetti attenzionati (e anche degli acquirenti: tutti sulla ventina) – sono partite proprio dal paesino viterbese in seguito all’acquisizione, da parte dei militari, di informazioni ritenute importanti.

Sulle prime gli investigatori erano convinti che il giro di droga fosse circoscritto a Vejano e, solo in un secondo momento, si sono invece resi conto che era ben più vasto e fuoriusciva dai confini del paese. Dunque, oltre ai classici servizi di osservazione e pedinamento, sono partite le indagini tecniche.

“Con il supporto di intercettazioni telefoniche ed ambientali – ha spiegato il maggiore Guglielmo Trombetta in sede di conferenza stampa - abbiamo scoperto che il mercato dello spaccio arrivava in paesi alle porte di Roma”. Come Manziana, dove sono stati arrestati M.D. (21 anni), ed L.D. (33); e Bracciano, dove le ordinanze sono state notificate ad A.T. (25), F.I. (24), A.S. (25), e a V.M., (23 anni, figlio di un noto imprenditore della zona). A Cerveteri, invece, in manette è finito il 39enne F.A, ritenuto il principale gestore dei traffici illeciti. “Avendo importanti disponibilità finanziare, era in grado di muovere notevoli quantitativi di droga”, ha detto il luogotenente Fazi.

Il blitz di ieri mattina ha impegnato circa cento carabinieri e unità cinofile specializzate nella ricerca di droga ed armi. “Durante la perquisizione nell’abitazione dei due fratelli abbiamo rinvenuto una pistola di provenienza ignota”. E cioè una Beretta 765, probabilmente acquistata diversi anni fa ma mai denunciata.

Le perquisizioni effettuate hanno permesso di rinvenire e sequestrare 410 grammi di hashish; 40 di cocaina; 10 di marijuana; 206 semi di canapa indica; un bilancino di precisione e materiale vario per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente.

“E’ stato un lavoro di squadra che ha coinvolto tutti: dal vicecomandante Oreste Balzani ai nostri appuntati”, ha sottolineato il maresciallo Grella. “L’operazione ha permesso di sgominare una rete di spaccio attiva tra giovanissimi di un centro piccolo e insospettabile come Vejano”.

Durante la fase delle indagini sono state denunciate quattro persone tra Veltralla, Bracciano e Vejano.

 

 




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