ANNO 18 n° 325
''Sostengo Caffeina, l'unico movimento
culturale popolare del centro Italia''
Lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni a Viterbo per raccontare
il suo ultimo romanzo ''Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone''. Ma non solo...
20/01/2016 - 12:27

VITERBO - ''Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone'' e Napoli. Una città che con le sue contraddizioni, bellezze e sfaccettature fa da sfondo all’ultimo romanzo dello scrittore Maurizio De Giovanni. In una sala, quella della Fondazione Carivit, gremita, lo scrittore napoletano ha presentato la sua ultima fatica e ha parlato a lungo della sua città natale e dell’importanza che ha per il suo lavoro e per la sua vena artistica.

 

L’incontro, organizzato da Caffeina, presentato da Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit, e moderato dallo scrittore Alessandro Maurizi, ha permesso a Maurizio De Giovanni di ritornare a Viterbo: ''Sono felicissimo di essere qui stasera e di ritrovare così tanti amici. È sempre un piacere venire in questa splendida città. Sapete, non vengo per farmi conoscere perché so che qui sono in moltissimi a leggermi e questo mi riempie di gioia'' confessa lo scrittore.

 

Poi un plauso agli organizzatori dell’evento e un auspicio: ''Caffeina è un grande festival letterario. Per noi autori del sud, in particolar modo, è importantissimo perché è l’unico movimento culturale popolare del centro Italia. Mi fa molto piacere sapere che, nonostante le difficoltà, prosegue. Fornisco il mio pieno sostegno alla manifestazione e porto anche quello dei miei lettori meridionali'' aggiunge De Giovanni.

 

La sua ultima fatica, ''Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone'', si va ad aggiungere alla giù lunga lista di opere che compongono l’amata serie di romanzi dedicati alla figura dell’ispettore Lojacono e gli altrettanto famosi racconti con protagonista il commissario Ricciardi. In questo ultimo capitolo, De Giovanni racconta le vicissitudini di una squadra di poliziotti che si ritroverano a doversi prendere cura di una neonata abbandonata in un cassonetto, mentre aumentano sempre di più i casi di sparizioni di piccoli animali randagi. ''La storia si svolge nel commissariato di Pizzofalcone, a Napoli, in cui troviamo un gruppo di persone, poliziotti, che hanno ognuno i loro difetti e le loro problematiche. Dopo essere stati cacciati, chi per un motivo chi per un altro, approdano tutti a Pizzofalcone e, piano piano, iniziano a fare squadra. Ognuno di loro ha un difetto con cui fare i conti e riuscirà a trovare un sostegno proprio nell’imperfezione degli altri'' racconta l’autore.

 

Un ruolo importante nella narrativa di De Giovanni ricopre certamente la sua Napoli, come lui stesso ha confessato: ''Napoli ha moltissime sfaccettature e punti di vista diversi attraverso i quali si può raccontare una vicenda; non esiste una sola chiave di lettura. Non potrei mai andarmene da Napoli o scegliere di raccontare un’altra città. Qualsiasi storia mi venisse in mente, avrei subito un posto di Napoli in cui ambientarla. La verità è che lontano da Napoli non riuscirei più a scrivere o a raccontare assolutamente niente''.

 

Ma le sue opere hanno anche un forte legame con la società: ''È giusto interrogarsi sui problemi che affliggono la nostra epoca e la nostra società''. – sostiene De Giovanni – ''La cronaca racconta i fatti, l’attività giudiziaria indaga e cerca di scovare i colpevoli, mentre la narrativa si interroga sui perché e racconta il procedimento mentale di chi, ad esempio, si ritrova a compiere un crimine''.

 

È quello che l’autore stesso ha sapientemente fatto all’interno del romanzo. Nel capitolo intitolato ''La città è femmina'', letto durante la serata, De Giovanni ha raccontato tre storie cruente di cronaca, cercando di esprimere quella che era la psicologia e i pensieri dei responsabili. ''Tre crimini in cui protagoniste sono state le donne e ho immaginato che la città stessa fosse femmina e facesse da sfondo a queste storie incredibili e cruenti e fosse stata, in qualche modo, violata lei stessa''.

 

Una storia, quella narrata all'interno del romanzo, potente e coinvolgente che va ad arricchire le vicende dell’ispettore Lojacono, personaggio amatissimo che, entro la fine del 2016, arriverà anche sugli schermi televisivi grazie alla nuova fiction targata Rai1 ''I bastardi di Pizzofalcone''.




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