ANNO 20 n° 233
''Una comunità scossa da quanto accaduto''
Il sindaco di Nepi commenta i fatti di violenza avvenuti nella casa di riposo Serena Senectus
27/11/2013 - 04:00

di Alessandra Pinna

VITERBO – ‘’Come sindaco mi vergogno di quanto è accaduto. Il Comune seguirà passo a passo la vicenda che ha sconvolto la nostra comunità’’. Il sindaco di Nepi, Franco Vita, si dice amareggiato da quanto accaduto ieri nel piccolo borgo della Tuscia, dove due donne sono state arrestate dai carabinieri per aver sottoposto a violenze e vessazioni i dieci anziani che ospitavano nella loro casa di riposo.

Una vicenda delicata e dolorosa, che ha scosso la comunità nepesina e gli ambienti della sanità, protagonisti negli ultimi anni di fatti di cronaca che hanno come protagonisti anziani maltrattati da quelle persone che, invece, dovrebbero prendersi cura di loro.

Serena senectus, conosciuta anche come Villa Serena, al civico 3 di via Nerce, a Nepi. Questo il teatro degli episodi di violenza commessi dalle due donne, Michelina Miseria, 51 anni, infermiera e titolare della casa di riposo, e sua madre di 70 anni, assistente. ‘’Le due donne non sono molto conosciute in paese – ha commentato Vita – perché la villa si trova fuori dal paese, poco dopo Monterosi, e tutti i pazienti sono residenti nella provincia di Roma. Per questo motivo nessuno del paese ha mai nutrito sospetti, anzi, - precisa il primo cittadino – qualche mese fa un’assistente sociale ha fatto una visita di routine all’interno della casa, non trovando, però, niente che non andasse’’.

E invece qualcosa che non andava c’era, eccome. Una serie di controlli predisposti dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, su circa mille case di cura su tutto il territorio nazionale ha dato il via ai controlli. Ad aprile i Nas arrivano a Nepi e scoprono che la struttura ospita pazienti con gravi disturbi neuropsichici e non autosufficienti che, per la mancanza di personale non idoneo e attrezzature, non potrebbero soggiornare. Inizia così una serie di controlli approfonditi, fino alla segnalazione alla stazione locale dei carabinieri di un ex collaboratore a cui poi fa seguito un’altra di un fisioterapista che aveva lavorato per le due donne. Le testimonianze, che raccontano delle violenze subite dagli anziani, sono tali da convincere i militari a piazzare delle telecamere all’interno della struttura. Il video lascia allibiti i militari, senza parole per la violenza inaudita e gratuita delle due donne, che offendono, picchiano e legano alle sedie gli ospiti della struttura. Questa mattina i militari dell’Arma hanno eseguito l’ordinanza per il giudice per le indagini preliminari Francesco Rigato arrestando le due donne.

GLI ANZIANI MALMENATI – Sono dieci in totale, di cui 4 non autosufficienti e i restati affetti da disturbi neuropsichici, gli ospiti della casa di cura Serena senectus malmenati dalle due donne. ‘’Ieri mattina – ha commentato il sindaco di Nepi Franco Vita – ho disposto il trasferimento degli anziani in una casa di cura di Faleria. Trasferimento che è avvenuto con la collaborazione della Asl di Civita Castellana''.

 

 

 




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