ANNO 19 n° 291
Usa, in un libro tutti i segreti degli animali alla Casa Bianca
08/11/2012 - 11:24

Ci sono innumerevoli aneddoti e più di 200 fotografie nel nuovo libro di Jennifer Boswell, autrice di Dallas, intitolato 'Pets at the White House', che offre ai lettori un assaggio della vita al 1600 di Pennsylvania Avenue per gli animali domestici che hanno vissuto accanto ai presidenti degli Stati Uniti d'America. Uno degli episodi più curiosi raccontati nel libro riguarda Ranger, il cane di George Bush. Il presidente inviò una comunicazione allo staff della Casa Bianca chiedendo ai suoi collaboratori di prendere un impegno. 'Non dobbiamo dare da mangiare a Ranger - scrisse Bush - non gli daremo biscotti, nè cibo di alcun genere. Vi aggiornerò sulla sua battaglia contro l'obesità. In questo momento sembra un dirigibile, un dirigibile carino, ma pur sempre un dirigibile'.

Il libro dedica un capitolo a ogni animale domestico di tutte le amministrazioni, da Kennedy a Obama, e nel capitolo introduttivo racconta anche qualcosa degli amici a quattro zampe delle famiglie dei presidenti prima del 1961, soffermandosi in modo particolare su Rebecca il procione, che il presidente John Calvin Coolidge amava portare al guinzaglio. Franklin D. Roosvelt, invece, si faceva accompagnare alle serata di gala dallo scottish terrier Fala.

L'autrice dedica una parte anche a Pushinka (in italiano 'morbido', ndr) il cane che i Kennedy ricevettero in regalo dall'allora leader sovietico Nikita Kruscev e che fu sottoposto a numerosi test per verificare che non avesse esplosivi addosso. Il cane Millie, invece, è stato ospite della Casa Bianca due volte: nato lì, si trasferì in Texas con George W. Bush e la moglie Laura, per tornare poi a Washington quando il suo padrone fu eletto presidente.

A firmare la prefazione del libro è l'ex first lady Barbara Bush.

'Gli animali domestici sono importanti per tutte le famiglie ma come fa notare George - scrive - quando fai il lavoro più difficile del mondo non c'è niente come l'amore incondizionato di un cane'. O di un gatto. Amy Carter, che aveva appena nove anni quando suo padre divenne presidente, scrive nel libro che 'Misty, il mio gatto, è stato uno dei miei migliori è amici e ha trasformato la Casa Bianca in una vera casa'. E ancora poco tempo prima della sua morte, avvenuta lo scorso anno, Betty Ford aveva raccontato all'autrice del libro che Liberty, un golden retriver, era stato 'il consulente preferito' del marito. L'idea di pubblicare 'Pets at the White House', spiega l'autrice, che ha lavorato in Texas nello staff di George W. Bush, le è venuta mentre stava preparando il suo primo libro 'Christmas at White House', uscito nel 2009.

lapresse




Facebook Twitter Rss