

VITERBO - 'Dobbiamo verificare le condizioni per alleanze future'. Queste le parole di Mario Ricci, segretario provinciale del PRC di Viterbo, in previsione del prossimo anno, caratterizzato dalle elezioni provinciali e regionali.
Non è ancora chiaro, infatti, se Rifondazione, o meglio la Federazione per la Sinistra, che riunisce diverse realtà politiche fra cui i Comunisti italiani, Socialismo 2000 ed altre associazioni, riuscirà a trovare un accordo programmatico con il PD per quanto riguarda Palazzo Gentili.
'La nostra volontà è quella di continuare il lavoro iniziato cinque anni fa - afferma Ricci - perché durante questo mandato sono state fatte opere molto importanti, basti pensare al piano di raccolta differenziata o alle iniziative riguardanti la formazione. Ci sono, però, dei punti molto delicati da dover analizzare bene: uno su tutti è il precariato, non è possibile, infatti, che ci siano 136 precari nella Provincia.'
Altro nodo cruciale è la crisi economica, con Rifondazione che punta l'attenzione principalmente sul distretto ceramico di Civita Castellana: la richiesta di interventi mirati e concreti per un settore fondamentale per lo sviluppo della Tuscia è forte e chiara.
Ed è qui che riemergono gli screzi con l'Udc, accusata di essere rimasta in silenzio sulla questione lavoro. Sempre più difficile e improbabile, quindi, risulta un'alleanza con il partito di centro, con cui non sembra esserci una condivisione di programma.
Tra le priorità per il 2010 per Rifondazione Comunista, inoltre, c' è la questione morale: 'abbiamo bisogno che il ceto politico agisca in modo trasparente e non per il proprio interesse, non è possibile, ad esempio, che il Comune sia interessato in così tante inchieste, questa è una forma di malgoverno '.
Per ciò che concerne la costruzione delle liste da presentare alle prossime elezioni, infine, Ricci sostiene che la Federazione della Sinistra riuscirà a dar voce ai vari collegi della provincia in base alle singole esigenze.
Il 2009, perciò, si conclude con l'augurio fatto ai viterbesi di 'non farsi fregare da chi promette, ma di organizzarsi'.