ANNO 27 n° 260
23/04/2010 - 16:25

VITERBO - 'Parco del Bullicame sempre più abbandonato a se stesso: dopo un anno non c'è stato nessun segno di miglioramento, anzi la situazione va sempre peggiorando'. Così Ugo Sposetti, a capo di una piccola delegazione di quattro consiglieri comunali del Pd, formata da Linda Natalini, Fabrizio Fersini e Francesco Serra, ha chiamato tutti a raccolta per documentare come le sorgenti del Bullicame, che dovrebbero essere un fiore all'occhiello per Viterbo, siano sempre più in balia della natura incolta e dell'opera dei teppisti.

'Sono venuto qui il 7 giugno del 2009, il giorno delle elezioni, e ho documentato con fotografie come questa zona fosse priva di cure - ha detto Sposetti -. Bhè a 10 mesi di distanza ancora non si è fatto nulla. Dovrebbe essere un'area verde pulita, vigilata, accogliente, soprattutto per una città che punta sul turismo termale, invece sembra mancare l'orgoglio e la voglia di difendere un bene della comunità. E' una vergogna e un delitto' ha concluso il deputato.

Dello stesso avviso gli altri esponenti del Pd: 'I fanghi di Viterbo sono considerati fra i migliori nel mondo - ha commentato Fersini - le nostre sorgenti termali hanno proprietà cicatrizzanti, per l'artrosi, per la cosmesi e molto altro. E' un grande patrimonio da usare nel migliore dei modi'.

'Con poche decine di migliaia di euro si potrebbe ripulire, attrezzare, sorvegliare e illuminare la zona - ha incalzato Serra - inoltre sfruttando la vicinanza con l'Orto Botanico si potrebbe creare un unico grande parco, estremamente utile anche per gli studenti'.

'Tutto questo senza parlare delle terme dell'Inps - ha concluso Sposetti -. La giunta regionale uscente ha risolto qualsiasi contezioso per la sua proprietà fra Comune e Regione, perciò, ora ci sono tutte le condizioni per riaprire lo stabilimento, ma ancora si aspetta a farlo. Dei cinque siti termali gestiti dall'Inps chiusi nel '92, solo quello di Viterbo è rimasto off limits per i cittadini: qualcosa deve pur significare'.

 




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