ANNO 27 n° 277
"A Viterbo abbondano le mancanze di un esecutivo assente ingiustificato"

Riceviamo e pubblichiamo:

In questi giorni estivi continuano a venire sottolineate da più parti le tante situazioni paradossali relative alla nostra città. Molti viterbesi scrivono alle redazioni dei quotidiani per lamentare scarsa considerazione rispetto ai propri quartieri e per cercare di capire come venga speso il denaro pubblico delle disastrate (ci risulta) casse comunali.

Le legittime lamentele di chi abita zone palesemente ignorate dall’attuale governo locale non fanno una piega. Anzi, il fatto che sempre più spesso i politici di casa nostra vengano messi di fronte alle proprie responsabilità o, peggio, alle proprie promesse elettorali mancate è un sacrosanto diritto di tutti noi, indice di una crescente consapevolezza civica. Così, se da una parte fa sorridere il “marciapiede sul nulla”, tirato su in fretta e in furia nelle scorse settimane in Strada Bagni, d’altro canto proprio un caso del genere ci porta a riflettere sulla distanza abissale che passa tra le esigenze reali della popolazione e lo sperpero di denaro per scopi oscuri ai poveri mortali (ma contribuenti).

A Viterbo abbondano le mancanze di un esecutivo assente ingiustificato: quartieri lasciati a loro stessi (dal centro storico a Bagnaia, dall’Ellera a Santa Barbara, da La Pila al Pilastro), dove si crede di portare giovamento con le sole colate di cemento (che sia asfalto o gli immancabili palazzi vuoti è lo stesso), mentre manca un progetto che dia agli abitanti sollievo vero: socialità, opportunità di portare i propri bambini in una zona verde vicina e decente, circoli per persone non più giovani ma che desiderano stare in compagnia, aree sfitte del comune da adibire a ritrovo di giovani, un calendario di piccoli eventi che coinvolga le diverse zone di Viterbo durante tutto l’anno. Per non parlare dell’igiene e del decoro. Due cosine da nulla!

Il vuoto pneumatico agostano trova nella nostra cittadina asilo e ampio parcheggio. San Pellegrino è un quadro desolante! Proprio nei giorni in cui si dovrebbe toccare il massimo del beneficio in termini di presenze, le vie medievali sono tristemente sole, se non per il passaggio di qualche sparuto gruppetto di stranieri. Turismo di prossimità? Zero! Come se non bastasse, proprio come il cane che si morde la coda, la grandissima parte dei negozi dentro le mura risulta chiusa per ferie, quasi a certificare quanto sia poco conveniente restare aperti in pieno agosto per i commercianti del centro storico viterbese.

Come detto nelle scorse settimane, Viterbo sopravvive dei picchi di S.Rosa e (da un paio d’anni) di Caffeina. Il resto è lasciato stancamente al caso e a presunti progetti ad oggi impalpabili. Purtroppo ci rendiamo conto di non poter ambire ad avere risposte dal nostro Sindaco. Gli impegni lo gravano talmente tanto da non considerare nemmeno di replicare alla richiesta che, da semplici cittadini preoccupati, ci siamo sentiti di proporre per avere rassicurazioni circa le notizie che vogliono Viterbo tra le realtà abbracciate dall’ombra di interessi economici mafiosi. Al nostro quesito in merito è seguito un silenzio che speriamo sia motivato dalle ferie agostane. Restiamo in attesa. Fiduciosi. Signor Sindaco ci dica che non ha nemmeno il sospetto che qui ci sia la criminalità organizzata. Per favore! Così, dalla città di Viterbo, dove tanti cittadini sono restati senza potersi permettere vacanze vicine o lontane, salutiamo i nostri politici a riposo, “grati” per averci lasciato una città vuota di contenuti, transennata e largamente rimaneggiata. I cittadini, d’altronde, stanno già dando chiari segni di insofferenza.

Giuseppe Anelli

Coordinamento Provinciale IDV – Coordinatore IDV Viterbo




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