

Riceviamo e pubblichiamo:
In via Leonardo da Vinci, al Pilastro, vengono tagliati gli alberi. Tutti. Non potati; quello mai, in cinque anni che vivo qui mai visto un intervento di manutenzione. Una fila di pini che rendevano la strada ombrosa e “sostenibile”. Vecchi alberi che davano un po’ di ristoro dal calore. A seguito della caduta di rami, che ha danneggiato auto in sosta, la decisione è stata di tagliare completamente le piante. Più di un anno fa uno degli alberi è stato spezzato dal vento, e immediatamente tagliato. Ci si aspettava un intervento di manutenzione sulle altre piante, mai avvenuto. Il comune si è limitato a porre un cartello vicino al moncone sporgente, cartello immediatamente abbandonato al suo compito di avvisare che lì c’era (e c’è ancora) un ostacolo alla percorribilità. Nulla di più.
In tutto questo tempo i vigili del fuoco sono intervenuti altre volte per le emergenze, e di nuovo ci saremmo aspettati un intervento di potatura, finché si è arrivati al punto di dover tagliare di netto le intere piante. Piantiamo continuamente violette nella rotonda di valle Faul, bellissime quanto effimere ed inutili, quando il verde di alcune zone della nostra città è abbandonato a sé stesso. In questo caso fino a divenire pericoloso. Da cittadina e abitante della via mi chiedo se con un po’ di cura sarebbe stato possibile evitare questo “albericidio”. O se comunque sia del tutto necessario, se tutte le piante siano talmente rovinate da dover essere abbattute. Scendendo nella via non si sente altro che “Hai visto, stanno tagliando tutto?”, fatto evidente che questa decisione colpisca chi è abituato a percorre questa strada all’ombra. Non ci si accorge di quanto la natura sia importante per una vita a misura d’uomo finché non si arriva al punto di vederla sparire dal nostro sguardo quotidiano e di subire la mancanza degli effetti benefici che ci dona.
Elisa Ponti