ANNO 27 n° 263
"Alle urne quattro volte sì"

BOLSENA - “Quattro sì per dire no ad un futuro incerto, incentrato su un’energia pericolosa e costosa, su un’acqua che dopo miliardi di anni potrebbe non essere più un bene pubblico ma un affare privato e su una giustizia fatta di privilegi in cui i cittadini non possono essere considerati allo stesso livello. Per evitare che tutto ciò avvenga l’unica cosa da fare è andare alle urne”.

La campagna referendaria in vista dell’imminente appuntamento di domenica e lunedì passa anche per i Giovani Democratici di Bolsena, impegnati in prima linea affinché il quorum, necessario per rendere valido il referendum, venga raggiunto e perché sia la vittoria del “Sì” il risultato dei seggi.

“I temi su cui gli italiani sono chiamati ad esprimersi ci chiamano in causa in prima persona, viste anche le forti correlazioni con il nostro territorio – affermano i GD bolsenesi -. Quando si parla di acqua non si può non tenere conto delle forti ripercussioni che una gestione privata, in cui sono previsti profitti per le aziende, porterebbe sulle nostre tariffe, che in questi mesi hanno già avuto una forte impennata. Senza parlare poi delle difficoltà che il nostro paese sta attraversando a causa della cattiva gestione del problema arsenico, con i cittadini abbandonati a loro stessi nell’affrontare la questione ‘approvvigionamento acqua sicura’, senza avere risposte certe da chi di dovere”.

“Quando si parla di energia, poi, chiediamo di investire sulle fonti rinnovabili e di non affidarci a quel nucleare che gli italiani hanno già rifiutato nell’87 – continuano –, anche perché il ritorno all’atomo implicherebbe senz’altro una centrale nella vicinissima Montalto. Infine quando si tratta di giustizia noi siamo per la parità di giudizio, in cui tutti sono uguali di fronte la legge, e vogliamo che i nostri rappresentanti politici abbiano comportamenti trasparenti, senza godere di impunità”.

Per portare questo messaggio ai bolsenesi, i Giovani Democratici venerdì scenderanno nelle piazze e nelle vie distribuendo bottigliette d’acqua e volantini in cui sarà spiegato il perché votare quattro volte “Sì”: “Abbiamo il futuro nelle nostre mani e per renderlo migliore basta una semplice croce sui quattro quesiti referendari. Abbiamo l’occasione di poter incidere sulle scelte di questo Paese, non possiamo esimerci dal farlo”.

 




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