ANNO 27 n° 268
"Anche a Viterbo incontri con i giovani"

Riceviamo e pubblichiamo:

Sì è chiusa anche quest’anno la bella kermesse dei giovani del Pdl all’ombra del Colosseo. Numerosi gli interventi di rilievo e gli ospiti di spicco con particolare riguardo al saluto del Presidente Berlusconi che non è voluto mancare alla chiusura della manifestazione “Atreju 2010”.

Preziosi i contributi degli illustri intervenuti, dai ministri di governo ai parlamentari interni ed europei. Vero e proprio monito alla politica nazionale e locale è stato l’intervento del sindaco di Roma Alemanno sulla riforma federalista che non dovrà essere lasciata alla sola propulsione leghista e che dovrà mantenere al centro dei propri obiettivi equità e solidarietà istituzionale ed economica. Ma i veri padroni di casa, non ce ne vorrà il Sindaco Alemanno, sono stati i giovani provenienti da tutta Italia e che si sono riuniti attorno a convegni, dibattiti, concerti, momenti di scambio e di arricchimento culturale e personale.

Momento particolarmente gradito al mondo della politica giovane è stato l’incontro degli amministratori under 35 del Popolo della Libertà denominato: “La lotta dei giovani del Pdl nelle istituzioni”. Tra i temi dibattuti hanno prevalso la necessità e la richiesta di maggiore considerazione del merito e di rigore morale nelle scelte delle candidature ma anche maggiore rispetto per quella militanza bella, sincera, disinteressata che talvolta ha la peggio rispetto ad altre logiche meno meritorie. Dai giovani amministratori Pdl anche la richiesta al partito di investire sempre di più in formazione.

Il mio percorso politico, nato da giovanissimo dalle convinzioni ideologiche, dal senso di appartenenza e dalla militanza ha vissuto un importante momento di crescita grazie ai corsi di formazione politica che, oltre a un bel legame tra i giovani partecipanti, crea maggiore consapevolezza in seno agli amministratori di domani.

Nei prossimi giorni chiederò al Coordinatore del Pdl viterbese che possano essere attivati anche a livello locale momenti di approfondimento sulla scorta dell’esperienza della Scuola di formazione di Gubbio e a cui potranno aderire giovani amministratori e militanti del nostro territorio.

Proposta nella proposta: cercare di creare una più diretta connessione, anche grazie allo studio sul funzionamento delle Istituzioni europee, con la rete, spesso complessa, di finanziamenti comunitari e di possibilità per i giovani. “Ormai i confini nazionali sono sentiti come un nodo troppo stretto da molti ragazzi e ragazze. Occorre poter fornire informazioni, elementi di curiosità e di conoscenza, opportunità reali che possano permettere di guardare oltre le Alpi con uno sguardo attento allo sviluppo dei paesi del Mediterraneo”. E il Popolo della Libertà, anche all’interno della struttura partito, più o meno leggera, più o meno strutturata, non può non lavorare in questa direzione.

Daniele Sabatini




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