"Arrogante e presuntuoso. Marconi non conosce le regole"
“Arroganza e presunzione. E’ un Re che, come al solito, si incorona contro ogni volontà popolare; un Re che non conosce regole, tantomeno quelle a garanzia delle funzioni e del mandato di un consigliere comunale”. A dichiararlo è Teresa Sestito, consigliere comunale di Vetralla, in merito alle affermazioni del Sindaco Massimo Marconi che, nei giorni scorsi, aveva invitato ‘il gruppo Aquilani a lasciar lavorare tranquillamente l’amministrazione e gli Uffici comunali’.
“Un invito – ha poi aggiunto la Sestito – che ha l’amaro sapore della minaccia. Perché o è così, e se lo fosse sarebbe semplicemente ridicolo, oppure Marconi non conosce regole e procedure a tutela e garanzia dei cittadini, dunque della sovranità popolare. Il che non ci stupirebbe affatto. Anche in questo caso, chiederemo comunque chiarimenti a Ministro e Prefetto. Un consigliere ha tutto il diritto, nonché il dovere, di consultare gli atti e farne richiesta agli Uffici. Ed è un dovere di quest’ultimi renderli consultabili.
Inoltre – prosegue la consigliera – noi non proviamo disagio a rappresentare in consiglio comunale una minoranza che dai risultati elettorali era vincitrice e quindi doveva governare perché i vetrallesi avevano così scelto. Proviamo invece imbarazzo e vergogna verso l’arroganza del Re Marconi e del suo ben più astuto vassallo Marini. Loro, hanno forse provato prurito e imbarazzo a ribaltare l’esito di elezioni democratiche con machiavelliche strategie? Loro hanno forse provato disagio a ribaltare a loro personale favore il risultato elettorale? La risposta è semplice: no! Il Re Marconi chiede poi ‘il confronto’ per risolvere i problemi. Ma di quale confronto parla se nel suo operare giornaliero ha utilizzato fin dall’inizio di questa consigliatura i più vergognosi artefici? Dimentica probabilmente di aver ingannato, insieme a Marini, tutti i cittadini e consiglieri comunali portando avanti la tesi infondata della sfiducia preparata e firmata dalla sua stessa maggioranza; una maggioranza con la quale non si è affatto confrontato. Ed ora – conclude la Sestito – ecco il risultato: nessuna possibilità di salvezza per Marconi che si è affondato da solo dimostrando, lui e tutta la sua Giunta, solo incapacità amministrativa. Un sindaco, referente e garante democratico, non calpesta il risultato dell’elettorato e non si “libera” nella sala consiliare a sfoghi ingiuriosi e maleducati come ormai ci ha abituati insieme alla sua giunta, riducendo a carta straccia i regolamenti”.
Inoltre, per l’avvenire, lo invito a rivolgersi alla sottoscritta e ai consiglieri del gruppo con la definizione di “ Consiglieri del gruppo PDL “ o prova in questo imbarazzo?