

VITERBO - "Attrattore culturale degli etruschi: il Viterbese rischia di perdere milioni di euro. La causa è lo stop inferto ai progetti dei Grandi attrattori culturali dalla giunta regionale di centrodestra". A lanciare l’allarme è il deputato del Partito democratico, Ugo Sposetti, che insieme al collega Walter Tocci, ha presentato al ministro per i Rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, Raffaele Fitto, un’interrogazione sulla vicenda.
Nel 2006 la Regione Lazio ha avviato l’iter per l’individuazione di luoghi di eccellenza di riconosciuto rilievo nazionale e internazionale dal punto di vista archeologico, architettonico o paesistico da valorizzare con il Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr 2007-2013) per un totale di 35 milioni di euro. Tra i siti individuati, il Parco archeologico di Vulci e l’area etrusca in provincia di Viterbo, che comprende i comuni di Tarquinia, Canino, Montalto di Castro e Tuscania.
“Nonostante i Comuni interessati abbiano presentato la progettazione definitiva – afferma Sposetti – e benché la precedente giunta abbia assegnato le risorse, l’attuale maggioranza guidata dalla Polverini ha congelato i finanziamenti. Inoltre, con una semplice norma inserita nell’assestamento di Bilancio di agosto, la Regione ha proceduto alla rimodulazione del Por Fesr 2007-2013 con particolare riguardo alle risorse già destinate, tramite bando pubblico, a 20 progetti per lo sviluppo dei Grandi attrattori culturali. E lo ha fatto modificando con 'due righe' il Piano Strategico Regionale”.
“Per questo – conclude - chiediamo al ministro Fitto di farsi promotore di una rapida ricognizione delle cause che stanno determinando gravi ritardi in merito all’assegnazione dei fondi, individuando al contempo tutti gli strumenti necessari per sollecitare la Regione Lazio ad utilizzare tempestivamente le risorse assegnate a favore dei grandi attrattori culturali. Auspichiamo che la Polverini, presente oggi pomeriggio a Viterbo, colga l’occasione per chiarire la vicenda e dare certezze al territorio”.