ANNO 27 n° 261
"Basta con una politica che non guarda ai bisogni della gente"

Riceviamo e pubblichiamo:

Lo scenario con cui si è aperto il nuovo anno è allarmante: Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda, Tunisia, Algeria, Egitto: nazioni che vengono stravolte da una crisi economica che non passa, e che anzi si trasforma in crisi sociale, politica e istituzionale. La percezione dello stallo è diffusa ed è incarnata in Italia nell’immagine di un Paese sull’orlo del collasso: malasanità, costi della macchina dello Stato esorbitanti, privilegi di casta intoccati. Un sistema dell’informazione prossimo al gossip che non svolge nessun servizio e all’interno del quale solo Striscia la Notizia pare potersi iscrivere nel novero del giornalismo impegnato.

Tutto ciò ha come effetto un distacco, una disaffezione, un disinteresse nei confronti politica, quella politica che sembra non assolvere più alle sue funzioni amministrative, non essere all’altezza dei suoi doveri etici e scivolare continuamente in clamorose cadute di stile. Fare e proporre politica in queste condizioni appare compito quasi proibitivo, soprattutto se chi si fa carico di una proposta si trova poi quotidianamente ad operare in quella società civile, della quale vorrebbe promuovere il cambiamento.

Eppure noi di Lega Tuscia sentiamo di opporci al clima dell’antipolitica che è divenuto ormai una carta spendibile a destra e a sinistra, pretesto per disgregare e aggregare, presentare scenari catastrofici e soluzioni artificiose. La politica, nell’antico senso di scienza della polis, deve tornare a coinvolgere e appassionare, formare nuove leve e valorizzare le esperienze passate, porsi come snodo cruciale tra la società civile, la cultura e la gestione di ciò che è pubblico. Per farlo bisogna guardare alle situazioni concrete, ma anche accettare con responsabilità quei compromessi che in politica consentono di trovare soluzioni, passando dalla fase della critica costruttiva a quella progettuale e attuativa.

Il 2011 di Lega Tuscia si porrà nel solco scavato durante l’ultimo anno nella politica provinciale grazie al sostegno e alle proposte dei tesserati e dei simpatizzanti, ed alla buona volontà di chi fa politica per senso di responsabilità e non certo per interesse privato. Gli appuntamenti elettorali di primavera dovranno trovare un elettorato vigile e fiducioso, propositivo e severo. Non importa se di destra o di sinistra: così come i problemi, anche le responsabilità sono di tutti. Quella responsabilità che è forse il primo passo per ritrovare l’ottimismo, tanto invocato dalle alte sfere ma ormai ignoto alla cittadinanza. Tutti noi poniamo le nostre competenze e la nostra passione con amore e fermezza al servizio della Tuscia, senza attenderci nessun plauso, ma con la convinzione che il sostegno ottenuto fino ad oggi, non verrà mai a mancare.

Coordinamento Provinciale Lega Tuscia




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