ANNO 27 n° 271
"Birindelli è di Bolsena ma non si preoccupa dei disagi del territorio"

Riceviamo e pubblichiamo:

Il piano sanitario presentato al governo dalla Polverini si è abbattuto come una mannaia sulla nostra provincia, determinando un taglio indiscriminato di 176 posti letto e decretando in pratica la morte di ospedali come Montefiascone e Acquapendente.

Per i cittadini di Bolsena, ma anche per quelli degli altri Comuni che gravitano intorno ai due poli ospedalieri, si tratta di un vero e proprio scempio che li obbligherà ad andare fuori Regione per potersi curare, preso atto che Viterbo, già sovraffollato in diversi reparti, non potrà assorbire tutta l’utenza. Ci chiediamo quale sia stato il ragionamento seguito e che sta alla base di questo piano, se non la scarsa o addirittura inesistente conoscenza del territorio e delle esigenze dei cittadini che lo popolano.

Per questo ci sembra del tutto priva di senso e “ingenuamente” strumentale la difesa ad oltranza del piano presentato dalla Polverini da parte dell’assessore regionale Birindelli la quale, essendo proprio di Bolsena, dovrebbe conoscere bene le problematiche dei suoi concittadini su tale aspetto ed invece si lancia in una “ingenua” difesa della Polverini addossando le colpe ad una “disastrosa” (secondo lei) gestione della sanità da parte della precedente amministrazione di centro sinistra. Va perdonata perché, provenendo da tutt’altro ambiente e non essendosi mai occupata di questioni né politiche né amministrative, probabilmente neanche sa, o non ricorda, lo scempio della sanità nel Lazio fatto dalla giunta Storace, che arrivò persino a vendere ai privati l’ospedale di Belcolle per poi utilizzarlo pagando un affitto esorbitante.

Ma il piano della Polverini rappresenta un problema che non può e non deve essere relegato ad una mera questione di schieramenti politici e ne è prova il fatto che tutti ora sono giustamente arrabbiati e preoccupati. Anche coloro che, col proprio voto, hanno determinato la sua stessa vittoria nelle recenti elezioni regionali. Così come la questione non può essere solo un problema dei sindaci di Acquapendente, Montefiascone e Ronciglione, ma deve riguardare tutte le comunità di cittadini che a quei presidi ospedalieri facevano riferimento. Per questo dobbiamo impegnarci tutti al fianco dei sindaci e delle popolazioni di quei Comuni e per questo chiediamo al sindaco Dottarelli e a tutta l’amministrazione comunale di farsi interpreti del malcontento dei cittadini di Bolsena e di farsi portatori in tutte le sedi istituzionali del loro disagio.

Chiediamo anche al sindaco di valutare con urgenza la possibilità di convocare un consiglio comunale straordinario aperto, dove tutti insieme, al di là degli schieramenti politici, possiamo far sentire forte la voce del nostro dissenso contro lo scellerato piano della sanità presentato dalla Polverini.

PD – Circolo di Bolsena




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