"Cambiando registro", scuola e solidarietà
Un quaderno di proposte per costituire un’opportunità per tutti di avvicinarsi al volontariato. Questo lo scopo “Cambiando registro” l’opuscolo realizzato da Cesv-Spes e Ufficio scolastico provinciale per far avvicinare gli studenti al mondo del volontariato.
“Cambiando registro”, e l’intero progetto di solidarietà, è stato presentato questa mattina a Palazzo Gentili dall’assessore alle Politiche sociali Giuseppe Picchiarelli, da Clelia Maio referente dell’Ufficio scolastico provinciale e della Consulta studentesca e da Chiara De Carolis e Massimiliano Venturi del Cesv-Spes.
All’interno dell’opuscolo presentato a studenti e docenti è possibile trovare schede progettuali e tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio. L’iniziativa si inserisce all’interno del secondo meeting Terra solidale 2009.
“A questa iniziativa – dice l’assessore Picchiarelli - ho aderito in maniera convinta perché credo fortemente al messaggio che Cesv-Spes vogliono lanciare ovvero che quella di Tuscia è una terra davvero solidale, in cui nessuno debba sentirsi, diverso solo, escluso. E la scuola, come oggi stiamo vedendo, è nel pieno di questo progetto. Perché non può essere solamente quel luogo dove vengono trasmesse competenze e conoscenze ma prima di ogni altra cosa un luogo dove si costruiscono le coscienze critiche,una vera e propria agenzia educativa. Donare un po’ del proprio tempo libero per aiutare e migliorare la società di domani è un atto di responsabilità che darà forza a quell’idea di mondo che vogliamo, dove l’altro, diverso da noi non significherà più peggiore.
Invito tutti i ragazzi presenti e le scuole a partecipare all’iniziativa di venerdì 8 ottobre a San Martino dove Giovanni Impastato, fratello di Peppino ragazzo ucciso dalla mafia presenterà il libro. Sarà sicuramente un momento importante – conclude -, significativo ed educativo perché da lì è passato un messaggio fondamentale che di fronte ai soprusi, alle ingiustizie, al perverso rapporto fra criminalità organizzata e politica non dobbiamo far finta di non vedere, ma dobbiamo indignarci