

E’ in programma dal 18 al 21 novembre ad Arcidosso, in provincia di Grosseto, “Castagno ora”, una tre giorni dedicata alla valorizzazione della castagna, organizzato da Regione Toscana, Comunità Montane del Grossetano e del Senese e Associazione nazionale Città del Castagno.
Durante la manifestazione sono in programma vari convegni che toccano tutti i temi relativi alla castanicoltura, dalla commercializzazione alla potatura, dalle politiche di sostegno alla biodiversità. Ai lavori partecipa anche Pompilio Pizzi, vicepresidente della Comunità Montana dei Cimini e numero due dell’Associazione nazionale Città del Castagno.
Pizzi sarà uno dei relatori del convegno in programma venerdì 19 novembre al Castello Aldobrandesco e che tratterà degli aspetti fitosanitari legati al castagno. Nello specifico il rappresentante viterbese si occuperà di cinipide galligeno, l’imenottero che da diversi anni è presente sui Cimini, provocando danni alle culture. Proprio la Comunità Montana dei Cimini è da sempre all’avanguardia nella lotta al cinipide, facendo da raccordo e da stimolo tra le varie istituzioni.
Nell’ambito di “Castagno ora” si terrà anche il quinto concorso gastronomico nazionale sul castagno, al quale parteciperanno anche i prodotti tipici dei monti Cimini. La manifestazione vuole promuovere la rivitalizzazione del settore della castanicoltura, a partire dall’importanza della sopravvivenza della specie per le comunità di montagna, come elemento culturale, paesaggistico, ambientale ed economico.
Si punta inoltre a trasferire le conoscenze acquisite mediante alcuni progetti di studio e ricerca effettuate dai vari partecipanti. Domenica 21 novembre, peraltro, è prevista anche l’assemblea nazionale dell’Associazione Città del Castagno, alla quale parteciperanno gli associati viterbesi (oltre alla Comunità Montana dei Cimini, i Comuni di Canepina, Vallerano e Caprarola). ”E’ sempre utile confrontarsi con realtà diverse dalla nostra – dichiara Pizzi - ma che con noi condividono la comune vocazione castanicola: avremo modo di mettere a confronto esperienze diverse, cercando tutti insieme delle soluzioni alle tante questioni aperte”.