ANNO 27 n° 267
"Castagno ora" ad Arcidosso per la valorizzazione del frutto dei Cimini

 E’ in programma dal 18 al 21 novembre ad Arcidosso, in provincia di Grosseto, “Castagno ora”, una tre giorni dedicata alla valorizzazione della castagna, organizzato da Regione Toscana, Comunità Montane del Grossetano e del Senese e Associazione nazionale Città del Castagno.

Durante la manifestazione sono in programma vari convegni che toccano tutti i temi relativi alla castanicoltura, dalla commercializzazione alla potatura, dalle politiche di sostegno alla biodiversità. Ai lavori partecipa anche Pompilio Pizzi, vicepresidente della Comunità Montana dei Cimini e numero due dell’Associazione nazionale Città del Castagno.

Pizzi sarà uno dei relatori del convegno in programma venerdì 19 novembre al Castello Aldobrandesco e che tratterà degli aspetti fitosanitari legati al castagno. Nello specifico il rappresentante viterbese si occuperà di cinipide galligeno, l’imenottero che da diversi anni è presente sui Cimini, provocando danni alle culture. Proprio la Comunità Montana dei Cimini è da sempre all’avanguardia nella lotta al cinipide, facendo da raccordo e da stimolo tra le varie istituzioni.

Nell’ambito di “Castagno ora” si terrà anche il quinto concorso gastronomico nazionale sul castagno, al quale parteciperanno anche i prodotti tipici dei monti Cimini. La manifestazione vuole promuovere la rivitalizzazione del settore della castanicoltura, a partire dall’importanza della sopravvivenza della specie per le comunità di montagna, come elemento culturale, paesaggistico, ambientale ed economico.

Si punta inoltre a trasferire le conoscenze acquisite mediante alcuni progetti di studio e ricerca effettuate dai vari partecipanti. Domenica 21 novembre, peraltro, è prevista anche l’assemblea nazionale dell’Associazione Città del Castagno, alla quale parteciperanno gli associati viterbesi (oltre alla Comunità Montana dei Cimini, i Comuni di Canepina, Vallerano e Caprarola). ”E’ sempre utile confrontarsi con realtà diverse dalla nostra – dichiara Pizzi - ma che con noi condividono la comune vocazione castanicola: avremo modo di mettere a confronto esperienze diverse, cercando tutti insieme delle soluzioni alle tante questioni aperte”.




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