

Riceviamo e pubblichiamo:
"Restiamo basiti nell’apprendere dai giornali che, il CEV non ce la fa più, e che la pulizia del verde nella periferia viene affidata a “ Private Ditte “.
Con quello che è costato e costa il CEV alla comunità Viterbese mai ci potevamo aspettare l’ennesima concessione a privati per il lavoro che deve svolgere il CEV.
Le casse Comunali sono vuote dopo che il Sindaco Marini decideva che i debiti prodotti dal CEV andassero ripianati, i Viterbesi confidavano nella nuova Amministrazione Comunale, che dimostrasse discontinuità con la precedente, meno sogni e più realtà, interesse diretto sulle problematiche di Viterbo e del suo territorio, invece, il CEV non ce la fa ad ottemperare alle mansioni per cui è nato, dimostrando spesso disservizi, incapacità organizzativa, e la domanda che viene spontanea , quanti dirigenti conta il CEV e quanti operai realmente sono al lavoro? Perché i bagni pubblici, gestiti dal CEV non sono fruibili perché chiusi? Forse anche quelli a pagamento sono gestiti dal CEV, ed anche quelli ovviamente chiusi?
Ci domandiamo cosa è il CEV, un produttore in attivo di debiti?
Perché dal Giugno 2006 l’unico socio è il Comune di Viterbo, la Cofhatec S.p.a , Enel Rete Gas S.p.a., Consorzio Servizi Viterbo S.p.a., perché se ne sono andati dalla società, per scelta o per convenienza? Quanto costa oggi realmente il CEV per i Viterbesi, e cosa dà per confermare la sua presenza, certo , ci sono i dipendenti e lavoratori che vanno tutelati, ma il Viterbese non possiede quelle spalle grandi che molti pensano, è una realtà che và affrontata una volta per tutte, ci auguriamo che l’Amministrazione Marini prenda atto dei costi e delle sopportazioni dei Viterbesi, e nessuno venga a dirci che il CEV non ce la fa più, figuriamoci i VITERBESI.
Comitato Provinciale “ LEGA TUSCIA “