ANNO 27 n° 271
"Chi pagherà i nostri acquedotti?"

Riceviamo e pubblichiamo:

"Basta con la gestione in House dei Servizi pubblici locali. Il decreto Legge Ronchi, che prevede anche la privatizzazione dell’acqua, è stato approvato dall’Aula di Montecitorio consentendo così la conversione in legge. Particolare polemica ha suscitato l’Articolo 15 del decreto legge, il quale   ribadisce da un lato come la proprietà dell’ acqua sia pubblica; ma dall’ altra però manda in soffitta tutte le gestioni in house entro il 31 dicembre 2011, a meno che, entro questa data la società che gestisce il servizio non sia per il 70% affidata a privati.

A nulla è servito il coro di dissenso scatenato dall’opposizione in aula e dai vari comitati, forse solo a riempire le pagine dei giornali e i servizi dei notiziari per alcuni giorni.

Ma chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica come i Sindaci dei Comuni che appartengono all’Ato 1(Ambito territoriale ottimale) la questione si presenta molto più complessa e farraginosa. La gestione nel caso dei Comuni della Tuscia dovrebbe essere affidata alla tanto “chiacchierata”  Talete, la società per azioni pubblica che dovrà gestire il ciclo idrico integrato. Notoriamente vicina al collasso, protagonista di numerose  manovre economiche (tra cui il prestito a condizioni vantaggiose  da parte della Regione Lazio) finalizzate a risollevare le sorti di una gestione rovinosa, che ha prodotto una situazione deficitaria cronica. Per non parlare del buco del Cev e le mancate compensazioni di Siit e le acquisizioni di Cobalt.

Protagonista della più agguerrita contrarietà all’ingresso di Talete è stato senza dubbio  il  Sindaco di Vitorchiano Gemini Ciancolini.

Dopo la presentazione di un  esposto alla Procura della Repubblica e alla Provincia di Viterbo per fare chiarezza sui bilanci e i consuntivi della Spa e la netta opposizione  espressa  in tutte le sedi istituzionali e per mezzo stampa, ora si pone un nuovo quesito.

 A seguito della liberalizzazione sancita dalla Legge Ronchi,  Talete Spa sarà in grado di assorbire e quindi remunerare tutti gli interventi che hanno interessato le opere pubbliche finalizzate alla realizzazione e al potenziamento del servizio idrico del Comune di Vitorchiano?

E’ bene prima di avviare la procedura di assegnazione del servizio idrico quantificare in termini di cifre, lo sforzo economico affrontato in questi anni dall’Amministrazione Comunale di Vitorchiano per fronteggiare sia l’annoso problema della carenza d’acqua e il contestuale potenziamento verso le zone più rurali del Paese.

-       Realizzazione di un nuovo pozzo e della rete di adduzione al nuovo serbatoio importo progetto € 110.000,00, mutuo accesso per importo corrispondente anno 2007

-       Lavori per la realizzazione di un nuovo pozzo ed una nuova rete di distribuzione Pallone-Paparano importo lavori 170.540,00, mutuo acceso per importo corrispondente anno 2008

-       Completamento rete fognante lato est e potenziamento depuratore del Centro storico, importo progetto 360.000,00 Finanziamento Regionale L.R. 27/2006, Art. 63  € 360.000,00 anno 2009

-       Realizzazione di due nuovi pozzi e collegamento del vecchio bottino all'acquedotto comunale importo lavori  209.000,00, mutuo accesso per importo corrispondente anno 2009

-       Realizzazione di opere di manutenzione e conservazione del vecchio bottino ed opere di salvaguardia dei nuovi pozzi importo lavori  213.000,00, mutuo accesso per importo corrispondente anno 2009

-       Riordino complessivo delle reti fognarie e degli impianti di depurazione dei liquami dell'intera città, importo lavori  147.339,00, mutuo accesso per importo corrispondente, in corso

-       Progetto di completamento rete fognante e depuratori – secondo stralcio importo lavori  136.030,5, mutuo accesso per importo corrispondente, in corso

-       Rete fognante e stazioni di sollevamento , importo € 670.000,00, mutuo accesso per importo corrispondente previsto sul progetto triennale OO.PP

-       Realizzazione nuovo depuratore, importo progetto € 1.500.000,00, mutuo accesso per importo corrispondente previsto sul progetto triennale OO.PP

-       Nuovo pozzo e rete idrica, € 140.000,00 mutuo accesso per importo corrispondente previsto sul progetto triennale OO.PP

Lasciamo ai contabili di Talete tirate le somme e calcolare il corrispettivo economico investito dall’Amministrazione comunale di Vitorchiano.

Un investimento reso necessario per qualificare un servizio indispensabile quale la distribuzione dell’acqua e l’impegno, nonostante i cospicui costi, di mantenere le tariffe a carico degli utenti invariate.

Quando è stato nominato sindaco nel 2001, Gemini Ciancolini, i depuratori presenti sul territorio di Vitorchiano erano 10, oggi ne sono rimasti in funzione 3 e grazie ai progetti sopra illustrati ne rimarrà soltanto 1. Consentendo non solo un risparmio energetico ma una migliore depurazione e una tutela in termini di salvaguardia dell’ambiente.

Lo stesso discorso è stato affrontato per la distribuzione dell’acqua, all’inizio del mandato da Sindaco sussisteva una discreta carenza idrica, sia nei centri abitati che nelle zone più rurali. Oggi è stata potenziata l’intera rete, con la realizzazione di un nuovo serbatoio di 8.000 litri e la ristrutturazione e modernizzazione del vecchio, gestito da un sistema di telecontrollo elettronico.

Quindi in controtendenza con le disposizioni del decreto Ronchi- ribadisce il sindaco Ciancolini- la giunta, gli amministratori e tutti i cittadini di Vitorchiano faranno le barricate per mantenere la gestione del servizio idrico in mano del Comune".

Gemini Ciancolini




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