ANNO 27 n° 260
"Cinque anni di duro ma positivo lavoro"

ACQUAPENDENTE - “Sono stati cinque anni difficili. Coincisi in gran parte con la crisi generale e con le oggettive difficoltà degli Enti Locali, a causa anche dei tagli e dei ritardi nei trasferimenti dei fondi. Credo comunque che l’operato dell’Amministrazione sia da considerarsi positivo. Sia per le cose fatte che per l’impostazione generale”. Questo il “Bambini-pensiero” sulla sua prima esperienza politica da Sindaco a circa quattro mesi dalla consultazione elettorale primaverile, che lo vedrà candidato nuovamente per il centrosinistra e, “almeno di tsunami politici” ampiamente favorito alla riconferma di primo cittadino.

“Una delle direttrici lungo le quali si è cercato di lavorare - sottolinea - è stata quella della partecipazione, del coinvolgimento dei cittadini attraverso lo strumento del Bilancio Partecipato, ma anche sull’istituzione di consulte delle Associazioni ed operatori sociali, del volontariato e della cultura. Con le attività commerciali abbiamo iniziato a lavorare all’istituzione del Centro Commerciale Naturale grazie alla collaborazione dell’Associazione Aquesio Futura. Per combattere l’isolamento e la marginalità geografica, abbiamo condiviso progetti con Associazioni e organismi interregionali, partendo dal progetto “Borghi più Belli d’Italia” di cui siamo coordinatori regionali, Città slow facendo parte del direttivo nazionale, Consorzio Tiberina, il progetto europeo “Life Etruscan” ed, infine, il protocollo d’intesa con Vinje Kommune (regione del Telemark in Norvegia), che riguarda scuola, turismo e cultura".

"Se a Maggio verremo confermati alla guida di Acquapendente - prosegue - passeremo ad un quinquennio che riguarderà la gestione e la valorizzazione delle risorse e delle strutture ambientali e culturali che abbiamo: Musei, Teatro, Via Francigena, Riserva Naturale Monte Rufeno, Bosco del Sasseto, Basilica del Santo Sepolcro, Festa dei Pugnaloni e molto altro. Sul centro storico verranno effettuati interventi che partiranno dall’arredo urbano, passeranno alla viabilità, per arrivare a tutto quanto ciò sia in grado di valorizzare le attività commerciali, i percorsi culturali, la vivibilità della popolazione”.

Più che una “zoommata-riflessione” sull’Ospedale. “Ringrazio tutti quelli che hanno sostenuto - sottolinea - e stanno sostenendo insieme a Noi e al Comitato Ospedale questa battaglia, che mi auguro si risolva nel miglior modo possibile, che non può essere altro che quello dell’accoglimento delle nostre proposte sottoscritte (e questo è giù un primo risultato) da quattordici Amministrazioni. La sopravvivenza in questo territorio di una struttura sanitaria, che dia risposte ai cittadini dell’Alta Tuscia e non solo, è sicuramente cosa irrinunciabile per il sacrosanto diritto alla salute, difeso dalla costituzione, ma anche per l’economia e la sicurezza enon da ultimo per la dignità della popolazione”.




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