

VITERBO - "Con i miei film, ho cercato di raccontare l'Italia di tutti" .
Grande successo per la venuta di Giuseppe Tornatore a Viterbo.
Moltissimi gli studenti presenti che hanno accolto il premio oscar nell'Aula Magna della facoltà di Scienze Politiche dell'Università della Tuscia, dove il regista, insieme a Giovanni Fiorentino, docente di Sociologia della Comunicazione, ha raccontato il proprio percorso di vita e di formazione professionale.
"Per me il cinema è stato ed è ancora la mia vita - afferma il regista - da piccolo ho sempre cercato dei modi sperimentali per sviluppare la mia fantasia; il mio approccio alla pellicola - continua Tornatore - è stato diretto e viscerale, basato sulla mia esperienza di vita quotidiana".
Dopo la tappa all'Università della Tuscia, il cineasta siciliano si è poi trasferito al cinema Metropolitan dove è stato acclamato da un lunghissimo applauso dei quasi 1000 studenti che avevano appena finito di vedere Baaria, l'ultimo capolavoro del regista, in cui tornatore racconta le proprie origini.
"Questo è un film che ho cercato di raccontare con lo sguardo di un bambino - dice Tornatore - l'unico capace di racchiudere l'intera essenza umana, carico di valori che rimangono vivi se sviluppati e portati avanti nel tempo".
Il regista di Bagheria si è poi intrattenuto con i ragazzi dei vari licei della provincia, rispondendo alle domande curiose e sentite dei presenti.