

Tarquinia. Alessandrelli (Pdl)- sulla riqualificazione di Tarquinia Lido
“Invece di spendersi in feroci attacchi all’ amministrazione regionale, attacchi che fanno pensare più ad un atteggiamento propagandistico che di reale interesse per il Lido di Tarquinia, l’assessore Anselmo Ranucci potrebbe fare un mea culpa sull’ incapacità di questa amministrazione di andare a spendere quei fondi dell’ Unione Europea che per mancanza di progettualità rimangono inutilizzati”. Così Diletta Alessandrelli, giovane esponente del Pdl locale replica alle accuse mosse dall’ assessore ai lavori pubblici alla Governatrice del Lazio Renata Polverini. Diletta Alessandrelli spiega come l’assessore tenti di far ricadere su questa amministrazione regionale le colpe dell’ era Marrazzo, di sprechi e disservizi che hanno lasciato le casse regionali nel più totale disastro economico. “Stiamo affrontando un periodo di crisi economica, bisogna puntare ad una razionalizzazione dei fondi pubblici piuttosto che al loro spreco. Mi rendo conto che per degli amministratori che sono riusciti a sperperare in meno di 4 anni 12 milioni di euro di compensazioni Enel in marciapiedi, forse il concetto può rimanere poco comprensibile, ma non possiamo neppure pretendere che la Polverini dia seguito ai deliri di onnipotenza dell’ assessore Ranucci”. La Alessandrelli ritorna poi sui contributi europei e spiega: “Nel triennio 2007/ 2009 dalla Regione Lazio sono tornati in Europa 198milioni di euro non spesi per mancanza di progettualità dalle amministrazioni locali, non si può continuare con questa gente che sa solo protestare e non sa dare servizi ai cittadini. Il comune ed il Partito democratico, non fanno altro che protestare per i tagli subiti da Stato e Regione, ma non fanno un minimo cenno ai capitali non usati per la scarsa progettualità degli enti locali. Sul lido si persevera nell’ errore di fare costosi interventi che servono solo a tagliare nastri, abbiamo bisogno invece di mettere in atto serie politiche a medio e lungo termine per risanare non solo l’assetto urbanistico, ma creare una reale offerta turistica che sia autenticamente competitiva. Dare appalti alle aziende locali per risanare l’ economia cittadina non è altro che una distorsione dei bisogni reali della città, è grave che l’assessore ne abbia parlato in modo così disinvolto, è l’ atteggiamento di chi con spavalderia pretende di usare fondi regionali per la propria campagna elettorale. Tarquinia ha bisogno di un rilancio generale, di una modernizzazione del commercio, dell’offerta turistica e dei prodotti della nostra agricoltura, non si può operare su una realtà territoriale a compartimenti stagni, una riqualificazione di Tarquinia Lido così come l’ha presentata l’assessore Ranucci non sarebbe altro che l’ennesimo spreco di denari pubblici. Dobbiamo cominciare a pensare al nostro territorio prefigurando una situazione di interazione tra settori e di generale rilancio economico.”