

VITERBO - “Dal 1 gennaio – dice Parroncini - circa 100 fra ex lavoratrici ed ex lavoratori della Ceramica Quadrifoglio di Civita Castellana si sono visti preclusi la possibilità di richiedere la mobilità in deroga. Gli operai, licenziati nell’anno 2010, delle imprese Antologia e Saniser, si trovano nella stessa situazione. Questi ultimi hanno terminato il periodo di disoccupazione ordinaria e dall’inizio del 2011 sono esclusi da ogni strumento di sostegno al reddito”.
Il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, per questi motivi ha fatto un’interrogazione al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e all’assessore al Lavoro Mariella Zezza. Parroncini fornisce i numeri per rendere chiaro il quadro della situazione, “che si innesta in una gravissima crisi del comparto ceramico, con un drammatico aggravamento della condizione lavorativa. Secondo recenti dati, su 2964 dipendenti circa 2271 sono stati interessati dalla crisi. Ad oggi 716 lavoratori sono in cassa integrazione ordinaria, 589 in cassa integrazione straordinaria, 163 in deroga, 101 in straordinaria per fallimento, 202 in contratto di solidarietà, 457 in mobilità. In tale grave quadro, vanno inoltre ricordati i 640 lavoratori precari espulsi dal mercato del lavoro a causa dell’acutizzarsi della crisi. E l’accordo sugli ammortizzatori sociali risulta scadrà il 31 marzo”.
Intanto il fondo di un miliardo di euro stanziato dal governo per il finanziamento degli ammortizzatori sociali 2011 non risulta ancora essere stato ripartito fra le Regioni. “La mancata proroga degli ammortizzatori sociali, con particolare riferimento alla mobilità in deroga, costituirebbe un insostenibile gravame per centinaia di famiglie, che si vedrebbero così annullato il diritto ad ogni forma di tutela del reddito, con gravissime ripercussioni sul piano sociale ed economico. Serve dunque un intervento urgente della Regione”.
Da qui l’interrogazione per sapere “quali provvedimenti e quali iniziative intendano assumere – conclude Parroncini - per garantire la proroga della mobilità in deroga il rifinanziamento e mantenimento degli ammortizzatori sociali, al fine di assicurare un’adeguata e necessaria protezione del reddito di migliaia di cittadini e cittadine della Provincia di Viterbo e del Lazio”.