ANNO 27 n° 265
Donna di 84 anni muore di sepsi
Il medico di base aveva ricusato la paziente che aveva un'infezione al tallone
12/11/2012 - 04:00

VITERBO - Presunto caso di malasanità nella Tuscia. A denunciare il fatto, ossia la morte di una donna di 84 anni residente in un paese del Viterbese, è stata l'associazione Associttadini.

I FATTI - Una donna di 84 anni affetta da una piaga di decubito al tallone era curata dal servizio d'assistenza domiciliare dall'Asl di Viterbo e dal medico di base. I sanitari riferiscono alla donna ed al figlio che la situazione è sotto controllo.

Il figlio, però, non è sicuro, anche perché è stato lui a chiedere al medico di base la prescrizione all'ammalata di un tampone virale sulla ferita.

La donna, in effetti, rivela il referto del tampone, è aggredita al tallone da una infezione virale.

Le analisi del sangue rivelano, infatti, un aumento dei globuli bianchi.

L'assistenza infermieristica della Asl diventa puntuale, medicazione e fasciatura a giorni alterni, ma la donna inizia ad avere attacchi di febbre con temperature elevate.

Il figlio, allora, telefona  al medico di base e scopre che il dottore ha ricusato la paziente, scrivendo alla Asl di Viterbo che ''è venuto meno il rapporto di fiducia''.

Il medico di base, quindi, avrebbe rifiutato di andare a visitare la donna di 84 anni, che aveva la febbre a 39 gradi già da tutta la notte.

Al mattino dello stesso giorno l'infermiera rinnova la fasciatura e la medicazione alla paziente, tutto procede regolare, nessun allarme.

La febbre, però, non scende ed allora il figlio la sera chiama la Guardia Medica.

La donna viene trasportata in ambulanza all'ospedale di Bracciano, qui in pochi minuti viene diagnosticata una febbre da sepsi, la provenienza è dalla ferita del tallone che a quei medici è risultato evidente essere in pessime condizioni.

I medici non nascondono che la situazione è molto grave.

La donna dopo circa due giorni di degenza in ospedale muore a causa della sepsi.

 

La direzione Regionale della Regione Lazio Dipartimento Programmazione Economica e Sociale ha invitato la direzione generale della Asl di Viterbo ''ad inviare con sollecitudine una relazione dettagliata sull'accaduto''.




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