ANNO 27 n° 269
"Edilizia e costruzioni alla paralisi"

VITERBO - "Sull'edilizia e sui lavori pubblici nel Lazio siamo alla paralisi". Lo ha detto il capogruppo del Pd in Regione, Esterino Montino che oggi ha partecipato a una conferenza stampa insieme al vicepresidente del Consiglio regionale Bruno Astorre e i consiglieri Mario Perilli, Carlo Ponzo e Marco Di Stefano. “Siamo preoccupati perché il settore e' totalmente fermo. In poco meno di un anno c'e' stato un calo di diecimila addetti nel settore dell'edilizia, negli appalti pubblici le gare di appalto sono diminuite del 60 per cento, un dato che riguarda tutte le province della regione. Il piano casa e' nato per dare una risposta all'esigenza di casa: ora si sta trasformando in una specie di scorpacciata cumulativa per pochi”.

"Ormai siamo all’immobilismo e a risentirne sono le infrastrutture della nostra Regione che rimangono al palo – ha incalzato il consigliere del PD, Giuseppe Parroncini -. Tra gli interventi infrastrutturali ancora in piedi grazie all’azione del Partito democratico nelle sedi competenti, c’è il completamento della Orte-Civitavecchia (Trasversale Nord). La precedente giunta di centrosinistra, grazie al lavoro di Bruno Astorre, aveva impegnato a favore dell’Anas, per il triennio 2007-2009, 100 milioni di euro per questa infrastruttura, ritenendola di interesse strategico, e di conseguenza con carattere prioritario, per la Regione Lazio. Nella manovra di Bilancio, a dicembre 2010, la giunta Polverini ha dirottato i fondi Fas, quindi anche quelli per il completamento della Trasversale Nord, sulla sanità. Per la Orte-Civitavecchia, nel triennio 2010-2013 sono stati stanziati solo 46 milioni di euro. I restanti 54 milioni sono stati inseriti nel decreto ricognitivo di luglio 2010 e stanziati in apposito fondo che, per problemi tecnici col soggetto attuatore (Anas), non sono ancora utilizzabili. La Giunta si è impegnata a trovare altri 17 milioni di euro, a, a tutt’oggi, nulla è ancora emerso come atti concreti”.

I dati dell’ANCE (associazione nazionale costruttori edili) sembrerebbero parlar chiaro: nel semestre aprile-settembre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009, la riduzione complessiva delle ore di lavoro e' stata mediamente del 13% ovvero 7.700 operai in meno. Eppure il settore delle costruzioni assorbe il 40% degli occupati nelle industrie del Lazio e per ogni milione di euro investito si creano 22 posti di lavoro. I bandi di gara del settore delle costruzioni fatti nei primi 10 mesi del 2010 sono crollati del 40% rispetto a due anni fa, con un decremento sia nell'attività' pubblica che privata. A Frosinone, Rieti, Latina e Viterbo le ore di lavoro nelle costruzioni si sono ridotte di oltre il 20% con relativo incremento cassa integrazione ordinaria e straordinaria.

Tra gennaio e ottobre 2010 la cassa integrazione è aumentata del 90% tra gli impiegati del settore. Il Lazio è la regione d'Italia che ha il ribasso medio delle gare d'appalto più elevato: nel 2010 la media dei ribassi nelle opere pubbliche e' stata del 29,8% a fronte del 23% nazionale a discapito della qualità dei lavori e della sicurezza dei lavoratori. Il Lazio si vede assegnare dal Cipe la quota di 796 milioni di euro che hanno coperto il disavanzo sanitario. 

Secondo le stime del Cresme (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l'edilizia ed il territorio) nel 2010 il comparto delle opere infrastrutturali e delle reti ha visto ridursi gli investimenti del 10,1% in termini reali (al netto dell'inflazione) e le previsioni per il 2011 sono di un ulteriore calo dell'8,6%. L’Ance chiede risposte su opere urgenti come la Roma-Latina, la Cisterna Valmontone, la ferrovia Roma-Viterbo, il collegamento tra Civitavecchia e Orte.




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