

Il teatro è occasione di incontro, confronto, curiosità e relazione, è viaggio nell’immaginario, favola e realtà: il teatro è anche comicità, creativa e surreale, energia e coinvolgimento, gioco scanzonato e sperimentazione. Tutto questo è EXTROVERSI, teatro in strada senza briglie con orchestra viaggiante, che il Comune di CivitaCastellana inserisce mercoledì 16 settembre nei festeggiamenti in onore dei Santi Marciano e Giovanni, mettendo in gioco la giovane Compagnia Il Cerchio Invisibile con il compito di portare brio e vita alle piazze ed ai vicoli del Centro Storico. Dalle 16, partendo da piazza del Duomo, personaggi eccentrici e coloratissimi si animano alle sonorità ritmiche e vibranti dell’orchestra viaggiante di percussioni Mozombà, musica senza confine e rumore di festa, che gioca, danza e grida.
Talento azione e gags – ed improvvisazione virtuosa – si fondono nell’alchimia dei ritmi incalzanti, portano corpo e pensiero dentro l’emozione di un’esperienza originale, danno vita ad uno spettacolo strutturato ma imprevedibile, che sceglie come palcoscenico il porfido dell’antico centro falisco e come scenario la Fontana dei Draghi in piazza Matteotti, l’austera facciata del Duomo, i balconcini, i cortili e la bellezza di un centro storico in festa. In un teatro innovativo che cerca il contatto con un nuovo pubblico, attori ludici e scanzonati recitano e mimano, giocano con il loro corpo – guidati nei movimenti di scena dalla bravissima Patrizia Salvatori, danzatrice e coreografa – scherzano e si relazionano con l’orchestra di abilissimi percussionisti, e nei loro abiti singolari ed inverosimili – trucco e costumi dell’apprezzatissimo Carlo Adolini - cercano con grande ironia il divertimento intelligente dell’arte creativa. La regia di Sandro Nardi – anche autore della performance – è come sempre al servizio dell’immaginario, ironica e destabilizzante, essenziale e circense: Extroversi diventa, nelle sue mani, un gioco sapiente di intrattenimento ben concertato per i bambini come per gli adulti, innovativo ed al contempo familiare, nell’atmosfera di una festa popolare attesa e condivisa.