ANNO 27 n° 276
"Fatture Talete, ennesimo disservizio del Comune"

Riceviamo e pubblichiamo:

 

"In questi giorni sono state consegnate a Vetralla e nelle frazioni limitrofe una serie di fatture intestate Talete S.p.a. per il pagamento del consumo idrico relativo all’anno 2008. Moltissimi cittadini hanno tuttavia notato che la voce presente in Bolletta, ‘Lettura attuale effettiva data' al 31/12/2008, risulta essere erronea, in quanto la Società non ha effettuato a quella data alcun rilevamento del consumo effettivo dei contatori, né la voce può basarsi su dati di lettura forniti dal Comune, perchè non si ha notizia di incaricati che abbiano svolto tale servizio al dicembre del 2008. La Talete va ricordato, ha assunto la gestione di servizi in base ad una delibera del 05/06/2009. Si tratta, con ogni evidenza, di una fattura ‘presunta’, le cui diciture particolari il servizio contabile della Talete ha - e concediamo alla S.p.a. il beneficio del dubbio - stampato in automatico. Ma, è lecito chiedersi, basandosi su cosa? E qui per l’ennesima volta ricompare la trascuraggine e l’inadempienza del Comune di Vetralla. Molto probabilmente, sulla base dei tabulati forniti dal precedente gestore, ovvero il Comune stesso. Il quale si è tutelato, secondo il costume ormai noto, pubblicando un avviso pubblico nel quale notifica l’avvenuto passaggio di consegne con la Talete S.p.a. e annuncia la riscossione da parte di quest’ultima degli importi dovuti per l’anno 2008, pubblicizzando anche l’apertura presso i locali comunali di uno sportello a cura della Talete stessa. Ma le irregolarità della situazione sono lampanti, e non basta certo questo atteggiamento salomonico a risolverle. Innanzitutto: sulle fatture relative all’anno 2008 compaiono consumi dettagliati, spesso eccedenti i MC della Fascia domestica Base (II Fascia), il che porta ad uno scatto in III Fascia, con aumento esponenziale dei prezzi per il servizio erogato. Le capacità divinatorie dei tecnici del Comune e della Talete sono notevoli, ma ci permettiamo di far notare agli uni e agli altri che il servizio ‘effettivamente’ erogato può essere verificato solo sui contatori (tra l’altro non tutti sostituiti e quindi non tutti di facile lettura da parte degli utenti). A tali irregolarità gestionali, si sommano quelle assai più gravi di tipo amministrativo. La Talete S.p.a. richiede infatti il pagamento di forniture riguardanti anni (2007-2008) rispetto ai quali, non avendo ancora in affidamento dal Comune di Vetralla il servizio idrico, non può assumere funzioni esattoriali. Inoltre occorre stabilire se i bilanci presentati dalla stessa, per gli anni 2007 e 2008, prevedano introiti "per competenza" prodotti dalle fatture inviate ai vetrallesi in questi giorni, secondo le norme previste dall' art. 2621 del Codice Civile. Al di là degli aspetti legali -comunque da valutare attentamente- il buon senso ed il dovere di servizio alla cittadinanza, cui il Comune di Vetralla non può derogare semplicemente scaricando le responsabilità sulle spalle di un soggetto privato, imporrebbero una mediazione prima della data di scadenza (08/04/2010). Una soluzione etica che ci permettiamo di suggerire, e che implicitamente scuserebbe anche la responsabilità di un evidente episodio di disservizio, sarebbe quella di stabilire una quota forfettaria Base per i consumi relativi al 2008 (in tutti quei casi, ovviamente, in cui il consumo effettivo non possa essere certificato dagli utenti), o la detrazione dilazionata dalle fatture degli anni a venire, delle quote eccedenti quella Base. Speriamo che l’immobilismo dimostrato dall’ Amministrazione comunale in molti altri frangenti, venga superato almeno di fronte ad un problema che essa ha contribuito direttamente a creare".


Michele Vittori, candidato collegio Vetralla Lega Tuscia - Bossi Presidente.




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