

Riceviamo e pubblichiamo
"Si attraversa un arco e, come per incanto, ci si ritrova in un altro luogo e in un altro tempo. Il luogo è la Galilea. Il tempo è quello che poi verrà chiamato anno zero. Il momento è quello della nascita di Yeoshua, detto poi il Cristo. Questo è quanto accadrà a tutti coloro che si recheranno a Civitella d’Agliano nei pomeriggi dei giorni 26 e 27 dicembre, dalle 16.00 alle 19.30, quando 2009 anni saranno trascorsi dal fatidico evento della reincarnazione del Riceviamo e pubblichiamo:
"Cristo, figlio di Dio.
Chiunque attraverserà quella porta si immergerà nel vivo della società giudaica di quei tempi lontani. Troverà la gente, le usanze, i prodotti, i canti, i balli, le cerimonie, le monete – persino – di quel mondo così remoto, eppure così presente almeno una volta all’anno su tutto il globo terrestre.
Non si tratterà di “Presepio vivente” inteso nel senso tradizionale: di là dei personaggi immobili, muti, in costume dell’epoca – di qua i moderni turisti che osservano, commentano, e passano poi alla scena successiva, come in una rapida visita al museo.
No: niente di tutto questo. I visitatori potranno interagire con tutto ciò che lo circonda. Non ci sarà un al di qua e un al di là : essi potranno acquistare tutti i prodotti che saranno messi in vendita, partecipare ai canti e ai balli, assistere alle cerimonie in prima fila come fossero ospiti privilegiati, ossequiare Erode, se lo vorranno. E magari… trovarsi nel bel mezzo di un tumulto antiromano. Tutto può succedere. Potranno ascoltare il banditore che proclama il censimento. Anche di assistere ad una bar mitzvah, oppure ad un matrimonio…
A proposito: chi saranno gli sposi? Potranno presenziare all’arrivo dei Re Magi. E, naturalmente, potranno unirsi a loro, e insieme ai pastori,agli artigiani, agli abitanti del villaggio, recarsi alla grotta dove un certo Bambino è nato. In Galilea, nell’anno zero dell’èra cristiana".
Francesco Peleggi