

I comitati della Tuscia rappresentati da Gabriele Pillon (Comitato per la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte), Raimondo Chiricozzi (AICS Comitato provinciale Viterbo) e Giacomo Traini (Comitato promozioni Alto lazio), scrivono una lettera aperta alla neo-governatrice del Lazio Renata Polverini, sulla questione dell'Interporto Centro Italia che verrà realizzato nel 2012.
In sostanza i comitati chiedono alla Polverini che siano rispettati i tempi e le modalità di esecuzione del progetto. Per questo motivo per i comitati risulta necessario convocare un piano istituzionale con i Sindaci interessati al progetto della “ferrovia dei due mari” tirreno-adriatica.
Di seguito vi riportiamo la lettera aperta:
Orte, Interporto Centro Italia: l’occasione che molti aspettavano.
L’Interporto di Orte nel 2012 sarà pronto per marciare a pieno regime, nel contempo Bruxelles ha puntato la sua attenzione sullo sviluppo economico della “Direttrice Palermo Berlino”; il porto di Civitavecchia è naturalmente posto sulla predetta direttrice pertanto se verrà ripristinata la ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte, sarà possibile poter entrare nel cuore del sistema operativo del Centro Merci il quale sarà di fatto l’artefice con il porto di Civitavecchia di una formidabile piastra logistica che interesserà tutto il centro Italia in grado di realizzare quel concreto rilancio industriale ed occupazionale che da anni tutti ci attendiamo.
Il Coordinamento dei Comitati, nella consapevolezza che nel Suo Programma non ce traccia della tematica sopra esposta, cortesemente le chiede che Ella promuova l’apertura di un ampio tavolo istituzionale che coinvolga i Sindaci di: Civitavecchia, Viterbo, Orte, Terni, Narni, la Regione Umbria e Marche la Provincia di Viterbo ed altri Sindaci del territorio direttamente interessati alla realizzazione dalla “ferrovia dei due mari” tirreno-adriatica, oltre, naturalmente il Presidente Autorità Portuale di Civitavecchia Fabio Ciani ; il Presidente dell’Interporto Centro Italia Orte Marcello Mariani; il Coordinamento Comitati.
La Presidenza della Repubblica Italiana, su nostra indicazione fatta pervenire nel 2008, si attivò riconoscendo la grande utilità della predetta infrastruttura ferroviaria. Il tempo ci sta dando ragione, l’impegno profuso dai Comitati sempre presenti negli anni passati a tener viva l’attenzione della pubblica opinione su questa tematica, promuovendo incontri sulle reti nazionali, su “Striscia la Notizia” ed un ricorso presso la Corte dei Conti, ha certamente evitato l’affossamento di tutta la vicenda, l’Unione Europea, nel considerare la ferrovia Civitavecchia-Orte parte integrante del “Corridoio TEN-T n°1 Berlino-Palermo, ha finanziato con la Regione Lazio,l’Interporto di Orte e Autorità Portuale di Civitavecchia con un importo pari a di 2milioni di euro, la realizzazione di un progetto esecutivo.
Vede Signor Presidente, il rispetto dovuto al contribuente, quando si spende il denaro della collettività, dovrebbe essere una costante inderogabile; bene in questo caso non lo è stata. Per il ripristino della ferrovia Civitavecchia-Capranica negli anni compresi tra il 1985 e il 1994, furono spesi oltre 200Mld di lire e nella finanziaria del 1998 furono stanziati ulteriori 123 Mld di lire per il suo completamento. Il risultato finale è stato che del ripristino della tratta Civitavecchia – Capranica della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte non se ne è fatto nulla.
In attesa di riscontro, con viva cordialità.