"I trenta denari di Vodafone"
Riceviamo e pubblichiamo:
"Grazie al decreto Gasparri ogni tetto può ospitare un'antenna, lo abbiamo notato anche a Civita Castellana, stavolta è la Vodafone ad aver installato un ripetitore. I proprietari del tetto, come da copione, danno l'assenso e prendono un ristoro, grande o piccolo fate voi, si tratta di circa trenta denari... chi abita tutt'intorno invece si tiene le radiazioni e la beffa e la vista deturpata...
Le antenne per il principio di precauzione, dovrebbero essere installate lontane dai centri abitati, poichè non è stato ancora dimostrato da nessuno che detti impianti non rechino danni alla salute, anzi motivi di preoccupazione ce ne sono eccome... l'organizzazione mondiale della sanità raccomanda di non adoperare tecnologie che non siano dimostrate come innocue.
In Italia la legislazione ha invertito i termini, infatti con la complicità dell'allora PDS-Margherita è passato il principio che eventualmente prima contiamo le vittime, poi corriamo ai ripari, così come avvenuto per la triste e vergognosa vicenda dell'amianto
Le compagnie telefoniche si fanno beffe senza problemi delle persone, in un momento di crisi economica, particolarmente evidente a Civita dove la maggioranza delle famiglie subisce gli effetti della cassa integrazione... questi signori, con le garanzie date dalle leggi neoliberiste di questi anni, fanno facilmente da padroni sulla pelle dei cittadini, baipassando gli enti locali a discapito del rispetto della salute del singolo e della comunità.
Non si può far finta che sia tutto lecito, solo perché un decreto autorizza le compagnie telefoniche a "comperare" spazi privati, senza tener conto della volontà dei cittadini che condividono, loro malgrado, l'area in cui le onde magnetiche vengono irradiate".
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo E. Minio
Civita Castellana