

Riceviamo e pubblichiamo.
"Venerdì scorso in un hotel di Viterbo, il Presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, ed il Presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli, hanno presentato l’iniziativa: “Il Governo del Centro Sinistra: una sfida unitaria per la Tuscia”. I due presidenti hanno tirato le somme di questi anni di governo. Hanno fatto bene a decidere di fare insieme questo bilancio perché gli enti che rappresentano sono uniti da un particolare comune: il nulla, cioè il fallimento completo di quattro anni di amministrazione. Le somme tirate sono quindi state piuttosto scarne e i numeri da addizionare pochissimi. L’incontro per quanto letto sulla stampa, è stato riempito con i soliti slogan e le solite promesse.
La riunione al contrario sarebbe stata molto più interessante e sicuramente più utile alla Tuscia se entrambi i presidenti avessero fatto la lista delle cose non fatte. Soprattutto il Governo Provinciale, che viene unanimemente riconosciuto come il peggiore della storia della provincia di Viterbo. Infatti l’amministrazione del presidente Mazzoli sarà ricordata non solo per le cose non fatte, ma per aver nominato il Direttore Generale con il suo lauto stipendio e per aver riempito di gente le segreterie degli Assessori, arrivando perfino a dare lo stipendio ad alcuni segretari politici di maggioranza e ad assumere amici, parenti, figli di amici e figli di parenti. Il tutto a discapito del qualificato personale di ruolo. Inoltre sarà ricordato per aver organizzato centinaia di tavoli e tavole rotonde senza aver mai prodotto un risultato concreto.
Ma Lei Presidente parla di scuole, di strade, di turismo, di aeroporto, disegnando la Provincia di Viterbo come fosse un paradiso incantato. Per fortuna i viterbesi hanno ben compreso che non è più tempo di chiacchiere; quello che oggi serve sono i fatti e di fatti in questi ultimi anni ne hanno visti ben pochi". Paolo Equitani