ANNO 27 n° 269
"Il posto dove conservare i documenti va individuato altrove"

VITEBO - “La zona in cui sorge lo stabile Inpdap è, da sempre, luogo critico, ma sotto controllo, per il deflusso delle acque piovane”. Lo dice l'assessore Arena, riferendosi ai danni creati dal maltempo di ieri alla documentazione Inpdap.

”Basti pensare che - continua - accanto al palazzo, sotto la sede stradale, passa l'Urcionio, dove defluiscono regolarmente le acque che giungono dalla parte alta della città. Sottolineo regolarmente, poiché ieri non si è trattato per niente di un normale temporale d'autunno. La tempesta d'acqua che ha colpito il nostro territorio ieri, così come nei giorni scorsi ha interessato il nord del nostro Paese, è senza dubbio stata straordinaria ed eccezionale. Difficilmente chiunque avrebbe potuto passarvi attraverso indenne. Quando poi esiste un dislivello di circa tre metri tra la Cassia (in alto) e lo stabile (in basso), che ospita faldoni e materiale cartaceo proprio alla base del palazzo, in condizioni critiche come quelle di ieri è difficile poter salvare la situazione. E allora si chiedono i danni al Comune".

"Allora, vorrei esser chiaro: è vero, Inpdap ha scritto all'amministrazione. Per quanto riguarda la parte pubblica della zona, tutto ciò che possiamo fare è intervenire sulla caditoia in corrispondenza della Cassia, facendone una maggiormente larga. Tuttavia, con un evento come quello di ieri, non si sarebbe potuto evitare il danno. Per il resto, mi riferisco all'area privata, non possiamo fare altro che esser d'accordo con le giuste osservazioni di Palumbo della UIL, quando dice che il posto deputato alla conservazione della documentazione va individuato altrove, non certamente ove è stato posizionato”.




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