ANNO 27 n° 265
"Il sindaco tratta cittadini e minoranza come suoi sudditi"

Riceviamo e pubblichiamo:

Vogliamo ricordare al sindaco che in democrazia ciò che è interessante non è mai sterile.

E’ veramente strano che regole all’apparenza semplici risultano poi, quando si richiede di metterle in pratica, raramente da lei osservate!!!

Molto spesso le ragioni di una certa politica non sposano con quella di una buona amministrazione, della quale, sono elemento essenziale l’imparzialità e la trasparenza.

Ogni gioco ha le sue regole e la politica non può sfuggire alla legge!!

Certo quando anche “le pulci hanno la tosse” la questione diventa molto irritante, ma non siamo più nel tempo dei borghi medioevali e NON siamo suoi sudditi.

Per NOI la pari dignità non si stabilisce sulla omogeneizzazione forzata, “figlia di una certa nomenKlatura”, ma sulla identificazione della differenza come valore.

Se il nostro reiterato richiamo alla normativa ed ai regolamenti per il nostro Sindaco sono questioni non importanti, anzi addirittura paranoia, abbiamo il quadro perfetto di come concepisce la PAROLA DEMOCRAZIA colui che oggi ci amministra.

Le rammendiamo, Sindaco, che con Protocollo N. 6762 del 21 Agosto 2008  i consiglieri di minoranza depositavano giusta e corretta richiesta di adunanza consiliare da lei MAI EVASA – ce ne dia motivo.

Chi è che non è serio??? Chi usa e “abusa” del suo ruolo????

NON SIAMO PIU’ DISPOSTI A SUBIRE VERITIERE PINOCCHIATE.

Facciamo seguito, così, alle richieste degli amici del Popolo della Libertà – Circolo di Vignanello – alle quale, come sua abitudine non ha risposto, anzi ha attaccato in modo ridicolo e fuori luogo la minoranza consigliare.

Alla luce di ciò le chiediamo “urlando a squarciagola” di fornire ai cittadini le risposte alle domande che le vengono sottoposte con trasparenza e legalità nel rispetto del tanto promesso CODICE ETICO parte integrante della ancora NON VISTA DEMOCRAZIA PARTECIPATA.

 

La minoranza – Comune di Vignanello

 




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