

Riceviamo e pubblichiamo:
Aumenta il consenso alle posizione del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
Le ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto di Viterbo trovano consensi crescenti tra i cittadini, tra gli esperti della sicurezza nei trasporti e del diritto aeronautico e tra i rappresentanti delle istituzioni.
In una recente audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati l'ingegner Bruno Salvi, presidente di Astra (Associazione per la sicurezza nei trasporti) ha dimostrato l'assurdità della realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo (la trascrizione dell'intervento è disponibile nel sito della Camera).
Nelle ultime settimane, significativi e numerosi sono stati gli interventi di condivisione alla nostra opposizione al mega-aeroporto da parte di deputati e senatori dell'Italia dei Valori, a partire dall'interrogazione parlamentare dell'on. Leoluca Orlando; di esponenti nazionali e locali di Sinistra e Libertà (tra cui Claudio Fava, Roberto Musacchio, Giuliana Sgrena); dell'on. Alessandro Bratti, del Partito democratico, professore dell'Università di Ferrara, che si occupa della ricerca sulla sostenibilità ambientale ed autore di pubblicazioni scientifiche sul tema. A proposito dell'Italia dei Valori, giovedì 28 maggio lo stesso Antonio Di Pietro, in un intervento a Viterbo, ha ribadito l'opposizione al mega-aeroporto. E recentemente Rifondazione Comunista ha organizzato una manifestazione presso il Bulicame contro il mega-aeroporto e il suo consigliere regionale Ivano Peduzzi ha affermato che si impegnerà affinché la Regione Lazio riveda la sua posizione in merito.
La recente costituzione di un comitato di agricoltori che si oppone al mega-aeroporto conferma che i cittadini prendono coscienza della pericolosità dell'opera, che mette a rischio anche l'attività agricola.
Voglio riassumere ancora una volta, brevemente, alcune delle principali ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto.
1. Il mega-aeroporto danneggerebbe irreversibilmente l'area termale. Il Bulicame, cantato da Dante nella Divina Commedia, è un bene prezioso per tutta la provincia di Viterbo e non deve essere distrutto per un aeroporto al servizio del turismo "mordi e fuggi" per Roma. Tutta la zona è sottoposta a vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali. Le aziende agricole della zona, oltre ai danni del traffico aereo subirebbero anche quelli per la costruzione delle infrastrutture viarie di collegamento.
2. Il mega-aeroporto nuocerebbe alla salute dei cittadini per l'inquinamento acustico e per le polveri sottili. Esistono molti studi epidemiologici sugli effetti devastanti per la salute dei cittadini che abitano nelle vicinanze di un aeroporto, per le polveri sottili e l'inquinamento acustico. Ne sono ben consapevoli i cittadini di Ciampino, del X Municipio di Roma e di Marino, a cui va tutta la nostra solidarietà.
3. La scelta di Viterbo è stata fatta dall'allora Ministro Bianchi senza tenere conto delle leggi europee e italiane. Non esiste uno studio di valutazione dell'impatto ambientale, né uno studio di Valutazione ambientale strategica. Non esiste un progetto. E' stato affidato uno studio di fattibilità alla società privata Adr (Aeroporti di Roma), che dovrebbe gestire, poi, l'aeroporto. La stessa società che gestendo lo scalo di Ciampino è responsabile del disastro ambientale e sanitario a Ciampino.
4. Il mega-aeroporto incrementerebbe il trasporto aereo, che, già oggi, contribuisce in modo significativo al surriscaldamento del clima, e al consumo eccessivo di carburante. In una recente conferenza, dal titolo "Il tuo viaggio è davvero necessario?", il presidente dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change, organo delle Nazioni Unite), lo scienziato indiano Rajendra Pachauri, richiamava la necessità di una riduzione drastica del numero dei voli.
La scelta del mega-aeroporto si inserisce infatti nel modello di economia violenta dominante, che non prende in considerazione la scarsità delle risorse, non rispetta i principi fondamentali della natura e produce danni alla biosfera, ingiustizie sociali e violazioni dei diritti umani per una parte rilevante dell'umanità.
Il trasporto aereo è frutto dell'alta tecnologia, la tecnoscienza, usa grandi quantità di energia e materia, produce grandi quantità di gas ad effetto serra, raggiunge alte velocità, è molto rumoroso, è usato da una esigua minoranza, produce guadagni per le compagnie aeree e costi per la collettività, provoca gravi danni alla salute dei cittadini che vivono nei pressi degli aeroporti, danneggia in modo serio l'ambiente contribuendo in modo considerevole al riscaldamento del clima.
Può essere utile ricordare che nel 1909 Gandhi sosteneva: "Il nostro pianeta ha risorse sufficienti per soddisfare i bisogni fondamentali di tutti, non l'avidità di qualcuno". Forse è arrivato il momento per pensare ad una economia che abbia come obiettivo il soddisfacimento dei bisogni fondamentali di tutti e che abbandoni la vecchia strada fallimentare delle grandi opere, che necessitano di un rilevante consumo di materia ed energia.
Alessandro Pizzi
Notizie sul professor Alessandro Pizzi
Il professor Alessandro Pizzi (per contatti: tel. 0761748820, e-mail: alexpizzi@virgilio.it), già apprezzatissimo sindaco di Soriano nel Cimino (Vt), città in cui il suo rigore morale e la sua competenza amministrativa sono diventati proverbiali, è fortemente impegnato in campo educativo e nel volontariato, ha preso parte a molte iniziative di pace, di solidarietà, ambientaliste, per i diritti umani e la nonviolenza, tra cui l'azione diretta nonviolenta in Congo con i "Beati i costruttori di pace"; ha promosso l'esperienza del corso di educazione alla pace presso il liceo scientifico di Orte (istituto scolastico in cui ha lungamente insegnato); è uno dei principali animatori del comitato che si oppone al mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo; su sua iniziativa l'ultimo congresso nazionale del Movimento Nonviolento ha approvato all'unanimità una mozione per la riduzione del trasporto aereo. Sul tema del trasporto aereo, del suo impatto sugli ecosistemi locali e sull'ecosistema globale, e sui modelli di mobilità in relazione ai modelli di sviluppo e ai diritti umani, ha tenuto rilevanti relazioni a vari convegni di studio.