ANNO 27 n° 267
"La politica vista dalla lista civica"
Riceviamo e pubblichiamo:

"Signor Presidente, signor Sindaco e colleghi Consiglieri,
dopo le ultime “infuocate” sedute di Consiglio Comunale, mi sento in dovere di esternare alcune impressioni dettate dal sentimento che provo nelle vesti di “principiante politico”, con l’arduo intento di fornire un piccolo contributo al compito veramente impegnativo di tutelare le aspettative della gente di Viterbo.
Ciascuno di noi, nel contesto della propria parte politica, si trova a svolgere questa encomiabile funzione come rappresentanti dei cittadini, di tutti i cittadini.
Per questo dobbiamo ricordare sempre che nessuna persona dovrà ritenersi “qualunque” ma, al contrario, il rispetto di tutti i cittadini e delle loro istanze è la premessa fondamentale per un buon governo della città così come della Nazione.

Questa attestazione – purtroppo – qualche volta viene disattesa, in un clima politico che tracima in aspre e velenose polemiche che, facilmente e senza rendersene conto, invadono anche la sfera personale di taluni, apportando un clima opprimente in seno ad un Consiglio Comunale che, invece, dovrebbe rispondere sul piano dell’efficientismo, della trasparenza, della lealtà e dell’onestà reciproca.

Senza dubbio i lavori consiliari ci portano a contrapporre le nostre idee e convinzioni in dibattiti appassionati e talvolta anche pungenti. E’ normale e giusto: la pluralità delle opinioni dev’essere considerata una ricchezza imprescindibile che sta alla base di una democrazia sana.

Tuttavia, dovremmo saper rinunciare al politicismo, alla rissa verbale, alla confusione, alle inutili e scomposte rivalità personali. Semmai, l’antagonismo che dobbiamo cercare, ancor prima che con l’avversario politico, è con i problemi della nostra città, piccoli o grandi che siano, essendo questi i nostri nemici comuni.

Qui siamo chiamati tutti insieme, ognuno nella propria posizione politica, a dare quelle risposte che i cittadini legittimamente si aspettano da noi, dimostrando che la fiducia è stata ben riposta, e che anche in un Consiglio Comunale gli obiettivi si conquistano con tenace lavoro e fatica.

Ciascun consigliere dovrebbe sentire l’onere della rappresentanza cui è chiamato e il privilegio costituito dalla possibilità di significare la propria comunità ed operare per i suoi interessi e per il suo benessere, quale patrimonio politico che dovrebbe essere caratteristica irrinunciabile anche per i gruppi di “opposizione”, una opposizione leale, ferma, coerente e costruttiva.

In conclusione, riferendomi ancora agli indirizzi di governo che il Sindaco e la sua Giunta intenderà perseguire, rivolgo a tutti i colleghi Consiglieri l’augurio di poter realizzare, seppure nella diversità dei ruoli e delle vedute, un dialogo democratico improntato sui temi e sulle idee, e, magari, anche un percorso condiviso di politica amministrativa.

Sinceri auguri di buon lavoro e di tanto impegno fruttuoso nell’interesse della nostra città".

IL CONSIGLIERE Roberto Talotta



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