ANNO 27 n° 273
"Le tensioni interne vengano discusse tra i diretti interessati e non via etere"

Riceviamo e pubblichiamo:

Avendo accettato la proposta di candidarmi come vice segretaria dell’unione comunale con Alvaro Ricci - coordinatore uscente - candidato segretario, è bene che io metta l’accento su alcune tematiche in dibattito all’ordine del giorno.

Iniziato il mio impegno politico con la costituzione del Partito Democratico, mi avvio concretamente allo stesso con la mia candidatura alle primarie che nel lontano 2008 avrebbero poi costituito a Viterbo, come nel resto d’Italia, l’organizzazione giovanile del Partito. Il mio impegno politico mi vede con i Giovani Democratici - di cui sottolineo: sono orgogliosa di far parte - come membro della segreteria provinciale, nel ruolo di responsabile della comunicazione, e come membro della direzione provinciale e regionale della stessa.

Potendo vantarmi di essere una neofita della politica, dato che concretamente il mio impegno, per quanto costante e serio, si traduce in pochi anni di esperienza, ci sono ancora delle logiche che stento a comprendere o probabilmente a voler comprendere. La bagarre politica che si sta scatenando in questi giorni in merito a conferenze stampe, tematiche, logiche correntizie, attacchi personali, polemiche spesso accese per il puro gusto di polemizzare e ancora consigli spassionati dati a mezzo stampa invece che vis-à-vis è esattamente quello che io non vorrei vedere, non avrei voluto vedere, ma che purtroppo vedo in questo partito.

Mi preme a tal proposito ribadire uno dei concetti che ho detto nella conferenza di stampa di presentazione della candidatura di Alvaro Ricci che forse non è stato compreso o che forse da parte mia non è stato sufficientemente sviscerato: è bene, e lo dico per la salute piuttosto cagionevole del nostro partito, che le discussioni in merito a vicende strettamente interne al partito stesso e che ben poco attraggono ed interessano l’elettore o il lettore in quanto sono ben più basse del gossip da salone di bellezza, vengano discusse tra i diretti interessati e non via etere a colpi di comunicati stampa. E’ bene che sia dia notizia ai giornali della politica del fare e non della politica del bisticcio.

L’esperienza che ho maturato nella giovanile del partito questo mi ha insegnato: che tutti devono lavorare, secondo le proprie inclinazioni e secondo la propria volontà ideologica e pratica per il bene del territorio, dell’elettore, della gente, per poter risollevare le sorti di una contemporaneità che fa acqua da più parti. Con la federazione provinciale dei giovani democratici ho contribuito in prima persona alla stesura di un documento programmatico che fornisce la visione di una generazione che troppo spesso viene coinvolta marginalmente nella discussione politica, un documento con cui i giovani democratici mettono nero su bianco le proprie idee e rivendicano la necessità di ripartire dai temi e dalla condivisione del dibattito politico ben lontano, questa volta, da logiche di corrente. Su questa linea, mi preme imprimere a chiare lettere che, se diverrò vicesegretaria dell’unione comunale, sarà il mio primo intento quello di portare sul tavolo di discussione le istanze di una generazione in fermento.

Certa del fatto che, non si diventa grandi di punto in bianco e che l’umiltà di dire che noi giovani abbiamo la necessità di essere guidati prima di poter prendere il volo autonomamente sia necessaria, ringrazio Alvaro Ricci per avermi proposto come sua vicesegretaria e quanti lo sostengono per avermi accolto tutti con favore, piacere e soddisfazione. E libera da condizionamenti e da logiche di schieramento, mi sento fiera di poter dire come Pinocchio quando da burattino si trasforma in uomo : “Fili avevo ed or non più e pur non cado giù”.

Melissa Mongiardo.




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