ANNO 27 n° 275
"L'irreversibilità dell'uovo sodo", il secondogenito di Dario Pontuale

VITERBO - "L'Irreversibilità dell'uovo sodo". Questo il nome della seconda opera di Dario Pontuale, scrittore viterbese, residente a Roma, giunto alla sua seconda pubblicazione, dopo "La biblioteca delle idee morte" del 2007. "L'Irreversibilità dell'uovo sodo" è pubblicato da Il Filo per la Collana "Nuove Voci".

La presentazione è avvenuta ieri, all'interno della biblioteca "Mondo Libri" in via del Pavone, alla presenza di un folto pubblico.

"L'uovo sodo è l'unico alimento che bollito non può più tornare indietro e ci sono momenti nella vita di un essere umano in cui si avverte l'impossibilità di tornare altri da quelli che si è - spiega il relatore dell'opera Silvio Scorsi - in quei momenti l'esistenza smette di essere un fenomeno fluido e si solidifica ed è proprio la condizione del protagonista del libro Gabriele Grodo".

"Grodo è un investigatore privato alquanto "sgangerato" - ci dice l'autore del libro - che un giorno riceve una telefonata da parte di un ricco signore, abile giocatore di scacchi, che gli affida un incarico insolito: consegnare al destinatario una busta contenente lo scacco matto di una partita decennale. Da questa "missione" - continua Pontuale - che il protagonista affronta inizialmente con la propria solita "indifferenza", ne nascerà una vera e propria avventura che porterà Gabriele Grodo a spingersi oltre, a superare i propri limiti, come a dimostrare che l'essere umano è imparagonabile all'uovo sodo, perchè mutevole e essenzialmente libero.

Questo è il tema centrale dell'opera, il cui titolo "L'irreversibilità dell'uovo sodo", nasce come una vera e propria provocazione, che metterà il lettore nella condizione di doversi mettere in gioco, assieme al protagonista, nella scoperta di luoghi, personaggi e universi esistenziali.

"Bisogna saper osservare - afferma Pontuale - in tutto questo magma che è la vita, nelle osservazioni che si fanno verso gli altri, la pratica dell'osservazione ci permette di affrontare la quotidianeità con occhi diversi, di scorgere la realtà da altri punti di vista e questo è quello che imparerà a fare, procedendo mano a mano nel suo viaggio, il protagonista del mio libro".

 

 

 di Daniele Sciarra

 




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