

In una lettera di solidarieta' al comitato che si oppone al mega-aeroporto a Viterbo, l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato, una delle figure piu' autorevoli delle istituzioni e della vita civile del nostro paese, ha confermato la sua ferma opposizione all'opera mega-aeroportuale nociva e distruttiva, insensata ed illegale, che devasterebbe l'area di enorme pregio naturalistico, archeologico e termale del Bulicame (il Bulicame ricordato nel capolavoro dantesco), e con il pesante inquinamento prodotto danneggerebbe irreversibilmente l'agricoltura di qualita' della zona circostante ed aggredirebbe massicciamente la salute della popolazione di Viterbo (il sito e' a ridosso di popolosi quartieri della citta').
L'illustre magistrato denuncia ancora una volta un'operazione speculativa "che agisce per la distruzione dell'ambiente e della vivibilita' a Viterbo" ed evidenzia ancora una volta che "un guasto irreparabile come quello di Ciampino non si cura estendendolo ad altre zone non contaminate e di grande valore storico e ambientale come Viterbo. E' come se si volesse estirpare un cancro da un corpo trapiantandolo in un corpo che ne e' immune".
E conclude chiedendo che "si rinunzi a questa scelta infelice che offende tutti gli italiani e i cittadini del mondo e la memoria di Dante". Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo ringrazia l'illustre magistrato per questo nuovo intervento, ancora una volta esemplare per chiarezza e rigore logico e morale, in difesa dei diritti dei cittadini sia di Ciampino che di Viterbo, dell'ambiente, della legalita', del bene comune. Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.